Sul tavolo della cultura il Comune non lascia ma raddoppia. Con un investimento triennale di oltre un milione e seicentomila euro la città è pronta a giocarsi una buona fetta del suo futuro puntando sulla cultura come settore trainante dodici mesi all'anno. PIANO 2005-07. La scommessa sta scritta, con dovizia di dati e prospetti, nel piano di programmazione 2005-07 di recente approvato anche dal Consiglio municipale. In attesa che entro novembre la Regione fornisca gli indirizzi sulla gestione dei siti culturali, il Comune si è portato avanti nel lavoro mettendo subito in chiaro che l'offerta è pronta a raddoppiare. Al museo Archeologico, al parco di monte Sirai e al museo Paleontologico bisognerà, entro tre anni, aggiungere il nuraghe Sirai, il nuovo parco archeologico e antropologico di Can-nas di Sotto e un complesso sistema culturale architettonico chiamato Ciam ma che in realtà è la stessa città di Fondazione che si offre come museo di se stessa grazie alle case caratteristiche, la miniera dismessa a Serbariu, le piazze. IL PROGRAMMA. Tutto quanto verrà controllato in maniera unitaria ed integrato da un unico gestore scelto dopo la gara d'appalto. Il programma non è un libro dei sogni. «In parte è già realizzato - ha spiegato l'assessore Giovanni Orrù - lo stiamo integrando preparandoci a diventare il polo attrattivo del territorio arricchendo ogni nostro tesoro». Attualmente, il sistema dei musei e dei siti da lavoro a sedici persone. Nel 2004 il Comune ha incassato 52 mila euro fra biglietti, punti ristoro e vendita del materiale didattico. La previsione per il 2005 è di 63 mila euro (in parte rispettata), per l'anno prossimo è di 88 mila euro. Cambierà anche il sistema tariffario: il Comune introdurrà il biglietto unico per visitare tutti e sei i siti individuati. Verrà inoltre distinto l'ingresso semplice da quello con la visita guidata. novità. Per renderli molto più attraenti e dinamici, i musei ospiteranno laboratori di restauro e di ceramica, visite interattive su prenotazione, realizzazione di stazioni multimediali, esposizione mediante plastici e ricostruzioni tridimensionali, allestimenti nuovi, campagne di scavo sistematiche al nuraghe Sirai e quanto meno la conferma della missione annuale che interessa da decenni la cittadella fenicio punica di monte Sirai. Nei prossimi tre anni si dovrà inoltre dare soluzione al problema delle centinaia di reperti rinvenuti e che, vista l'esiguità degli spazi nel museo di Villa Sulcis, sono giocoforza ancora conservati nei magazzini.
Provincia Carbonia-Iglesias. Fondi raddoppiati per gestire al meglio tutti i siti culturali
Il Comune di Cagliari ha approvato un piano di programmazione triennale per la cultura, con un investimento di oltre un milione e seicentomila euro. Il piano prevede l'aggiunta di nuovi siti culturali, come il nuraghe Sirai, il parco archeologico e antropologico di Can-nas di Sotto e un complesso sistema culturale architettonico. Il programma sarà gestito da un unico gestore scelto dopo una gara d'appalto. Il Comune prevede di aumentare l'offerta culturale, con nuove attività come laboratori di restauro e di ceramica, visite interattive e esposizioni nuove. Il piano è stato approvato dal Consiglio municipale e attende la conferma della Regione per la gestione dei siti culturali.
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