Colosseo, si cambia. Presentato ieri al Consiglio superiore dei Beni Culturali e ai sindacati, sta per essere firmato dal ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini - che stamane lo illustrerà con una conferenza stampa - il decreto ministeriale che trasforma in museo autonomo il monumento. Un direttore manager vigilerà sull'Anfiteatro Flavio, che diventerà un parco archeologico insieme con il complesso del Palatino, i Fori e la Domus Aurea. Il provvedimento, che porta a termine il percorso avviato nel 2014 dalla riforma firmata Franceschini, ridisegna, come anticipato dalle indiscrezioni e dalle polemiche delle scorse settimane, le competenze dell'area archeologica romana. In pratica, la Soprintendenza archeologica speciale perderà la gestione di Colosseo, Fori Palatino e Domus Aurea, ma incorporerà le competenze attualmente affidate alla Soprintendenza ordinaria - che verrà a sua volta soppressa - occupandosi così dell'intero territorio di Roma. Il mantenimento della Soprintendenza speciale, che conserva il suo carattere autonomo, verrà garantito con una percentuale degli introiti provenienti dai biglietti del parco del Colosseo. In arrivo dunque per l'Anfiteatro Flavio, come negli altri musei autonomi, un direttore manager, che verrà scelto attraverso una selezione internazionale. Il periodo di transizione dovrebbe essere coperto con un incarico ad interim. La dotazione del personale sarà invece immediata. Nel decreto, che si configura come un testo di modifica dei precedenti decreti ministeriali, viene citata anche Pompei, anch'essa inserita nell'elenco dei trenta musei autonomi. Qui però al momento l'unico cambiamento riguarda il nome dell'area archeologica, che diventerà «parco archeologico». Direttore rimarrà l'attuale soprintendente, Massimo Osanna. Alla scadenza del suo mandato, verrà indetta una selezione internazionale come per tutti i musei resi autonomi dalla riforma.