AVIANO Una nuova disputa per il parco di palazzo Menegozzi ad Aviano. A qualche mese dalla sentenza del Tar che ha dato ragione all'imprenditore avianese Bruno Carraro sulla proprietà dell'area, lui lamenta che il Comune non gli abbia ancora consegnato le chiavi e preannuncia azioni legali per ottenerle. Il vicesindaco Sandrino Della Puppa replica che non sono state chieste e che se qualcuno dirà al Comune di consegnarle lo faranno. La proprietà. Nei mesi scorsi il Tar di Trieste aveva accolto il ricorso presentato dall'immobiliare Cb di Bruno Carraro contro l'atto di esproprio del Comune nei confronti del parco: chiamata il causa, la Sovrintendenza ai beni culturali aveva dato parere positivo all'esproprio. I giudici amministrativi hanno giudicato senza dovuta motivazione il parere e, quindi, l'atto di esproprio, e hanno restituito il parco a Carraro. Contro la sentenza del Tar hanno presentato ricorso in Corte di Cassazione sia la Sovrintendenza sia il Comune di Aviano, anche se i tempi per una sentenza sono lunghi. Il divieto. «Da mesi, da quando c'è stata la sentenza del Tar sulla proprietà del parco, il Comune non mi ha ancora restituito le chiavi» afferma Carraro. L'imprenditore lamenta il fatto di non poter accedere all'area. «Anche recentemente c'è stato un incontro tra il Comune e i miei legali evidenzia il patron della Domovip Non vogliono consegnarmi le chiavi, temporeggiano». Annuncia, quindi, che per far valere le proprie ragioni ricorrerà alle vie legali, con un interpello, come consigliato dai difensori. In quanto al futuro del parco «voglio farne il "Boboli" di Aviano, con panchine, statue e roseti», afferma riferendosi al celebre giardino fiorentino. Per l'utilizzo da parte delle scuole (che era stato deciso dall'amministrazione comunale) osserva: «Tra due anni sarà spostata, quando verrà realizzata quella nuova». Il Comune. Secondo l'amministrazione avianese non è mai stata fatta richiesta delle chiavi, tantomeno la sentenza del Tar impone di consegnarle. «Il signor Carraro aveva chiesto di entrare nel parco prima del pronunciamento del Tar afferma il vicesindaco Sandrino Della Puppa Gli è stato detto che poteva farlo perché titolare di una servitù di passaggio, ma accompagnato: non abbiamo una richiesta di riconsegna delle chiavi e con i legali del signor Carraro avevamo un incontro per la gestione del parco. La sentenza del Tar non impone di restituirle. Noi, nel frattempo, abbiamo presentato ricorso al Consiglio di Stato. Se qualcuno ci dirà che dobbiamo restituirle lo faremo subito, diamo la massima disponibilità».