PORTOFERRAIO Un anno all'insegna della stabilità. Ma senza l'acuto che altri siti museali d'Italia hanno registrato in dodici mesi estremamente positivi, almeno nei numeri. I musei nazionali presenti sul territorio dell'isola d'Elba, ovvero le due ville napoleoniche gestite dalla Soprintendenza, hanno chiuso il 2016 attestandosi sulla soglia dei 114.997 visitatori. In pratica le stesse cifre dell'anno precedente quando i siti museali di Portoferraio erano stati visitati da 114.882 persone, solo 115 in meno. È quanto emerge dai numeri pubblicati dal Mibact (ministero dei beni culturali e delle attività turistiche), relativi agli ingressi nei siti culturali e museali di tutta Italia. Un anno, positivo, ha commentato il ministro Dario Franceschini che poi è entrato nel dettaglio spiegando come si sia raggiunto «un nuovo record per i musei italiani. I 44,5 milioni di ingressi nei luoghi della cultura statali hanno portato incassi per oltre 172 milioni di euro, con un incremento rispettivamente del 4 e del 12 rispetto al 2015 che corrispondono a 1,2milioni di visitatori in più e a maggiori incassi per 18,5 milioni di euro. Queste risorse preziose torneranno interamente ai musei secondo un sistema che premia le migliori gestioni e al contempo garantisce le piccole realtà». Il rimbalzo nei musei di Portoferraio non è stato così convincente come nel resto d'Italia. L'aumento di visitatori si ferma a 115 unità in più, se si considerano i dati della Villa dei Mulini, la Villa di San Martino e il circuito museale "Luoghi napoleonici", ovvero il biglietto cumulativo per entrambi i siti napoleonici. In pratica i numeri sono gli stessi del 2015, quando l'attività nei musei elbani perse spinta dopo un 2014, l'anno del Bicentenario, da 130mila presenze. San Martino tira più della villa dei Mulini. È il primo dato che cattura l'attenzione, spulciando i numeri pubblicati dal Mibact. Il museo alla periferia di Portoferraio è cresciuto in termini di visitatori del 2,32 rispetto al 2015, con 52800 presenze (comprensivi di paganti e non) rispetto ai 51599 dell'anno precedente. Se San Martino sorride, la Villa dei Mulini non fa altrettanto. Il museo nella parte alta del centro storico di Portoferraio, infatti, chiude l'anno con 48.993 visitatori, bel al di sotto dei 51.401 del 2015. In questo caso il rimbalzo negativo è, in termini percentuali, del -4,68 rispetto al 2015. Questo nonostante l'afflusso importante di utenti che, per mesi, sono arrivati in centro storico sbarcando dalle navi da crociera. La diminuzione di visitatori della Villa dei Mulini in un anno sostanzialmente positivo per i siti museali di tutta Italia fa necessariamente riflettere. E, di certo, riporterà in auge i punti di vista più volte espressi dalla giunta comunale di Portoferraio e dagli Albergatori che ormai da anni invocano una gestione più elastica e attenta alle esigenze turistiche del territorio. Il risultato negativo dei Mulini, tuttavia, viene controbilanciato dall'aumento considerevole dei biglietti "cumulativi" staccati nel 2016: il circuito "Luoghi napoleonici" ha totalizzato 13.204 accessi, quasi 2mila in più rispetto al 2015, quando furono staccati 11.882 biglietti. Resta da capire come le variazioni in termini di presenze nei vari musei nazionali incidano sugli incassi. Il Mibact non ha ancora pubblicato i dati relativi agli introiti, suddivisi tra i vari siti museali della penisola. Nel 2015 dei 51401 visitatori della Villa dei Mulini solo 35mila avevano pagato il biglietto, facendo fruttare al museo introiti pari a 173mila euro. 41.838 furono invece i visitatori paganti della Villa di San Martino, per incassi netti pari a 205mila euro. Gli 11882 utenti che acquistarono il biglietto cumulativo portarono incassi pari a 93mila euro.