Una rete unica per i luoghi dedicati alla cultura grazie alla riorganizzazione voluta dal Comune MONSUMMANO. Nasce il polo museale cittadino. Se i luoghi dedicati alla cultura agivano in autonomia, oggi c'è il cambio di passo: la riorganizzazione voluta dal Comune ha l'obiettivo di «creare una rete, muoversi in maniera unitaria: questa è la strada giusta per non chiudere i musei, ma anzi per accrescere la nostra offerta», come sottolinea l'assessore alla cultura Elena Sinimberghi. A Monsummano ci sono due spazi museali di interesse regionale (il Museo della Città e del Territorio e il Museo di Arte Contemporanea e del Novecento di Villa Martini), uno di respiro nazionale (il Museo di Casa Giusti su viale Martini), la biblioteca comunale all'Osteria dei Pellegrini assai frequentata (e recentemente ampliata di una nuova sala con il trasferimento del consiglio comunale nella saletta riunioni di piazza del Popolo), un importante archivio storico con numerosa documentazione sul Padule di Fucecchio e il piccolo, ma in espansione, museo del Santuario della Basilica della Fontenuova. Tutto più o meno nel raggio di un paio di chilometri nel centro storico. «Il nostro lavoro è quello di organizzare eventi e rassegne che devono coinvolgere tutti gli spazi culturali, abbiamo un grande patrimonio da promuovere al meglio spiega Sinimberghi per organizzare il progetto abbiamo chiesto il parere di importanti personalità della cultura, dalla direttrice scientifica del Museo della Città e del Territorio, Giuseppina Carla Romby, ad altri docenti universitari ed esperti della Soprintendenza. Questo polo museale ci permetterà tra l'altro di avere più forza per ottenere finanziamenti esterni e realizzare sempre nuove iniziative». Intanto, nell'anno appena concluso a Monsummano sono arrivati circa 80.000 euro (soprattutto dalla Regione e dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia) per portare avanti tre progetti: "Mappe", con la nascita di un'applicazione per dispositivi mobili in cui si trovano informazioni relative a tutte le istituzioni culturali della Valdinievole; "Musei 3.0", per l'installazione di nuovi contenuti multimediali capaci di migliorare la comprensione di arte e cultura; e il progetto "Padule di Fucecchio tra memoria e tradizione", per "ristrutturare" le sezioni sull'area umida all'Osteria dei Pellegrini, e renderle adatte e maggiormente fruibili anche agli studenti universitari. «Le novità saranno numerose nei prossimi mesi - chiude l'assessore alla cultura di Monsummano - durante le vacanze natalizie, con la chiusura della biblioteca, abbiamo anche cablato tutta la rete internet nei tre piani dell'Osteria dei Pellegrini, dove adesso funziona il wi-fi al servizio delle sale studio e di consultazione». (Lu.Si.)