ROMA. In un anno sono state aperte in Albania 163 classi nelle quali si insegna l'italiano. Lo ha sottolineato il ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, intervenendo alla conferenza dei direttori degli istituti di cultura, ai quali ha spiegato che si tratta di «un dato significativo, che mi ha ricordato quando il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, al quale io mi riconduco, parla di affermazione della politica dell'italianità nel mondo». Tremaglia ha poi reso noto che tra le sue deleghe è prevista anche quella «all'informazione, l'aggiornamento e la promozione culturale a favore delle collettività italiane all'estero al fine di mantenere il legame con il Paese di origine». Pertanto, ha aggiunto rivolto ai convegnisti, «sono particolarmente entusiasta di questo in contro perché comincio a conoscer vi. E la mia presenza vuole essere un atto di omaggio e di riconosci mento alla vostra opera». L'esponente di An ha poi ricordate il radicale cambiamento avvenute con l'approvazione della legge su voto ai cittadini italiani che vivono all'estero. Quindi ha rivolto un particolare apprezzamento anche alla "Dante Alighieri" che grazie alla sua presenza radicata in ogni Paese, contribuisce alla diffusione della lingua italiana, e che ha vissuto tutto il percorso dell'emigrazione accanto ai nostri connazionali: dai momenti della sofferenza al successo e all'affermazione di oggi. Il ministro ha poi ribadito la forza dell'Altra Italia, il cui indotto economico è stato quantificato in 191mila miliardi di vecchie lire all'anno. E, in conclusione, citando poi il Ponte sullo Stretto «un'opera grandiosa di cui gli italiani all'estero andranno fieri», ha annunciato che proprio sul ponte nascerà il Museo dell'Emigrazione.