Luca Bergamo: «Se avessi la bacchetta magica trasferirei tutti all'Eur o comunque via dal centro». E sul nuovo premier: «Gentiloni? Abbiamo lavorato insieme, bene il suo rapporto con la Capitale» L'intervista è finita. Il registratore è spento. Ed è quasi sulla porta che Luca Bergamo dice semiserio: «Se avessi la bacchetta magica trasferirei tutta la politica e i ministeri all'Eur, per esempio. Comunque via dal centro, scrivetelo». Perché tutti i problemi di Roma, ne conviene, sono legati al rapporto distorto e incestuoso che questa città ha da un secolo e mezzo con la politica. Triste, non trova? «Anche perché Roma è uno dei principali asset del Paese, e non perché sia meta di tanti turisti, ma per la sua unicità. È il luogo principale attraverso cui il Paese può rientrare nel gioco dei grandi in cui i termini sono cultura, conoscenza, ricerca, sapere. Il futuro di Roma è intorno a questi concetti. Abbiamo un corpo universitario enorme, un patrimonio storico artistico infinito». Non ci manca nulla. Ma finora siamo in panchina. «Eppure Roma ha un potenziale internazionale incredibile che non è mai stato pienamente sviluppato. Non per sé, ma per tutto il Paese, e per l'Europa. Però è una funzione che va sviluppata necessariamente in sintonia con il governo. C'è una deontologia del governo che deve riconoscere questo. Nonostante vedute anche radicalmente diverse». Allude al Colosseo, che il ministero dei Beni Culturali vorrebbe rendere autonomo come un museo? «L'apertura dai Fori unificati è stato il primo atto concreto dell'accordo fra Ignazio Marino e Dario Franceschini. Quell'accordo ha un grande pregio ma anche un limite: concepisce l'area archeologica centrale, oggetto di un coordinamento fra Comune e Stato, limitata al Colosseo e ai Fori imperiali. Io sono per rilanciare l'unità dell'intera Area Unesco (che comprende tutta la Roma antica, ndr). Che senso ha ora istituire un terzo organismo amministrativo che interviene in un processo che ha lo scopo di favorire l'integrazione? Questo Paese è già stracolmo di burocrazie, di amministrazioni che si pestano i piedi. Perché? A che serve? A chi, serve?». Ma ha anche senso continuare ad avere il patrimonio archeologico diviso fra soprintendenza statale e sovrintendenza comunale? «Nel lungo periodo questa cosa andrà risolta. Quando si parlava di un consorzio fra Marino e Franceschini, si cercava di superare proprio questa dicotomia. Per riuscirci esistono molte strade, certo non quella di metterci un altro attore in mezzo. È un appello a Franceschini, non so come altro chiamarlo...». Il ruolo guida del Paese oggi sembra averlo Milano anziché Roma. Anche nella cultura. Prendiamo i teatri. Il Comune di Milano dà al Piccolo 4,5 milioni mentre il teatro di Roma ha un budget di 3 milioni. Per non parlare del Teatro Valle, chiuso totalmente da due anni. «Le risorse si devono riequilibrare ma per farlo occorre trovare la strada giusta facendo in modo che il Teatro di Roma anche grazie all'intervento di sponsor diventi un nucleo di competenze e sinergie che si allarghi ad altre realtà teatrali della città. In ciò rientra pure il discorso del Valle per il quale immagino una gestione pubblica. Ma ora si deve pensare al restauro». Un altro pasticcio partito dal governo, che ha chiuso l'Ente teatrale italiano. Certo che gli inquilini di Palazzo Chigi non hanno mai voluto troppo bene a questa città... «Che il rapporto fra il governo e la sua capitale cambi rispetto al passato è indispensabile. La disponibilità ora mostrata da Paolo Gentiloni è stata immediatamente riscontrata da parte di Virginia Raggi. Penso che con il governo del Paese il governo della città debba confrontarsi in modo maturo». L'ha detto a Gentiloni? Se non sbagliamo lei ha avuto in passato qualche rapporto. «Abbiamo lavorato insieme al tempo della giunta di Francesco Rutelli». Lei però viene dalla sinistra, e la sua nomina a vicesindaco è arrivata dopo l'uscita di scena di persone legate invece alla destra. Significa che l'asse della giunta Raggi si sposta a sinistra? «In questo contesto la dialettica tradizionale destra-sinistra è fuorviante. Non penso che la mia nomina sia uno spostamento d'asse. Continuiamo a fare quello che facevamo prima. Il tentativo è quello di un cambiamento radicale». Come giudica la svolta garantista di Beppe Grillo? Lui dice che è una bufala mediatica, al solito. «Quando una forza politica diventa forza di governo dotarsi di un codice etico è assolutamente sano. I partiti tradizionali avevano i probiviri, ricordate? Poi sono scomparsi». I probiviri di un partito sono un conto. Un signore che giudica da casa sua è un conto ben diverso. «Ma è un codice equilibrato. Che sia stato adottato è importantissimo e positivo».
Corriere della Sera
5 Gennaio 2017
Il vice di Raggi e l'idea di spostare i ministeri: La politica fuori dal centro di Roma
SE
Sergio Rizzo
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 18 Apr 2003
Sanatoria per i beni antichi
Corriere della Sera · 20 Ott 2003
"Quella proposta va ritirata o salta il condono"
Corriere della Sera · 23 Ott 2003
Beni artistici e silenzio-assenso, imboscata a freddo della Lega
Corriere della Sera · 29 Ott 2003
Per la vendita del patrimonio culturale varrà il silenzio assenso dopo 120 giorni
Corriere della Sera · 30 Ott 2003
Almeno abbiamo evitato che vendessero anche i quadri
Corriere della Sera · 3 Dic 2003
Danni al paesaggio, la protesta di Urbani
Corriere della Sera · 4 Dic 2003
Abusi edilizi nelle zone protette: Urbani sta con gli ambientalisti
Corriere della Sera · 23 Ott 2004
L'ira di Matteoli: ma che hanno potuto farlo
Corriere della Sera · 29 Nov 2004
LA SANATORIA : Condono edilizio Bari batte Milano
Corriere della Sera · 7 Feb 2005
Casa Italia, una spa per rilanciare il turismo
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
la Repubblica · 11 Feb 2017
Allarme per Lincei e Crusca. "Ci hanno tagliato i fondi"
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 4 Feb 2017
Turismo, se il Sud arranca chi ama l'Italia deve dirlo
per-la-bellezza.comunita.unita.it · 27 Giu 2015
Bene Marino, Roma salga sui tram
la Repubblica · 6 Gen 2015
Fori, il no del ministero allo smantellamento: "Impossibile demolire la strada"
Fonte non specificata · 6 Gen 2015
Intervento di Giuliano Volpe sui Fori Imperiali
Fonte non specificata · 6 Gen 2015
Ripubblichiamo, aggiornata, la protesta contro la mostra Tutankhamon Caravaggio Van Gogh di Vicenza
Corriere della Sera · 6 Gen 2015
Non solo economia e commerci, ora la Cina ci sfida sul numero dei siti Unesco
Corriere della Sera · 6 Gen 2015
Milano.Sfilate al museo, eventi, laboratori. Al via la moda con un tocco inglese
Corriere della Sera · 6 Gen 2015
Verderio, quando l'aia diventa un museo
Corriere della Sera · 6 Gen 2015
Quegli alberi da salvare
Corriere della Sera · 6 Gen 2015
Bergamo. Musei civici, allo studio aperture anche al lunedì
la Repubblica · 6 Gen 2015
L'abbuffata di Celant le madri di Trussardi i "classici" da Prada
Messaggero Veneto - Giornale del Friuli · 6 Gen 2015
AQUILEIA - Zanardi Landi lavorerà gratis, nuovi fondi in arrivo da Roma
Il Fatto Quotidiano · 7 Gen 2015
L'orrore dei musei nel Paese dell'arte
il manifesto · 6 Gen 2015
Archivi e biblioteche alla deriva e senza fondi
Corriere della Sera · 7 Gen 2015
Parco di Monza. Scanagatti: Arte, storia e autodromo. Puntiamo su tutte le anime del Parco
Corriere della Sera · 7 Gen 2015
Milano. Nuovi grattacieli estranei ai quartieri su cui sorgono
Corriere della Sera · 7 Gen 2015
Bergamo. Un borgo disperato divenuto (troppo) bello
Il Giornale dell'Arte · 6 Gen 2015
In arrivo i bandi internazionali per i direttori dei musei statali