Il Comune costretto a sostenere nuove spese per ricollocare le strutture. Rimosse dall'area dei Templi, saranno sistemate a ridosso di via Nassirya CAPACCIO PAESTUM. Il Comune continua a sborsare soldi per le cupole della discordia che, a quanto pare, hanno però trovato una collocazione definitiva. Al computo delle spese vanno ad aggiungersi infatti anche quelle per l'esecuzione di indagini geognostiche e prove di laboratorio in corso, finalizzate "alla conoscenza e all'acquisizione dei parametri necessari ai lavori di ricollocazione delle sfere geodetiche a Capaccio scalo". Per le indagini, di cui si occupa la ditta "Prospezioni laboratorio prove srl" di Baronissi, l'ente ha impegnato sul bilancio 2016 la somma di 11.867,93 euro. Responsabile unico del procedimento è stato nominato l'architetto Rodolfo Sabelli. Le indagini servono ad accertare la possibilità di installare le tre cupole per attività complesse di ordine sociale e intrattenimento culturale e sportivo nell'area individuata. Il contratto di fitto del fondo è già stato registrato all'Agenzia delle entrate di Vallo della Lucania il 19 dicembre 2016. Avrà la durata di nove anni a decorrere dal primo gennaio 2017 e con termine di scadenza al 2025. Il canone di fitto stipulato prevede una spesa annua di 15mila euro in favore dei proprietari, da corrispondere in due rate semestrali da 7.500 euro. Si tratta di un terreno a ridosso della centralissima via Nassirya, di un'ampiezza di 16mila metri quadri. La collocazione definitiva delle strutture geodetiche è prevista entro gennaio 2017. Per l'acquisto delle strutture, e di due moduli prefabbricati da adibire a servizi igienici, l'amministrazione Voza ha investito 628.300 euro, con l'accensione di un mutuo ventennale presso la Cassa Depositi e prestiti, alla quale corrisponde 21mila euro ogni sei mesi. Le strutture sono state acquistate nel 2014 per permettere lo svolgimento della Borsa mediterranea del turismo archeologico all'interno dell'area dei templi. Il Ministero ne ordinò poi lo smontaggio, costato al Comune circa 100mila euro. Per rimontarle nell'area di via Nassirya serviranno altri 150mila euro, che vanno ad aggiungersi ai costi per il fitto da corrispondere ai proprietari del terreno, nel quale saranno allocate che ammonta a 15mila euro annui. Una volta montate, le fatidiche sfere potranno essere utilizzate per l'organizzazione, in tutti e dodici i mesi dell'anno, di eventi di qualunque natura sociale, culturale ed economica, abbattendo in questo modo i costi di noleggio di altre strutture per ogni manifestazione. Il Comune potrà, inoltre, iniziare a recuperare le spese sostenute, affittando le sfere geodetiche per eventi e ospitando anche spettacoli che prevedono il pagamento di ticket d'ingresso. A breve, dunque, le strutture dovrebbero trovare casa. Il condizionale è d'obbligo visto le innumerevoli vicissitudini che le hanno viste protagoniste.