LUCCA Il complesso museale e archeologico della Cattedrale di San Martino e la Torre Guinigi sono stati i musei più visitati della città nel 2016. I dati parlano chiaro. Con oltre 300.000 visitatori paganti in un anno, il complesso della Cattedrale di San Martino è in cima al podio. La visita è articolata in diverse strutture e comprende la Cattedrale, il museo della Cattedrale, il campanile di San Martino, aperto al pubblico dopo il restauro dall'agosto scorso e la chiesa dei santi Giovanni e Reparata (area archeologica e campanile). Solo nell'ultimo mese di dicembre sono state 12.000 le persone entrate ad ammirare il duomo fondato da San Frediano, vescovo di Lucca, nella seconda metà del '500 e le strutture collegate. Quasi la metà di queste persone hanno visitato il complesso nella settimana sotto le feste di Natale e Capodanno. Durante le festività si è trattato in prevalenza di turisti provenienti dalle varie regioni d'Italia, soprattutto famiglie e anziani, ai quali si sono aggiunti i visitatori stranieri, ma in numero nettamente minore. Come ogni anno anche nel 2016 l'afflusso dall'estero è stato più massiccio durante l'estate. «Sono dati estremamente incoraggianti - ha detto Maria Pia Bertolucci, manager della cooperativa Idea che gestisce i servizi legati al complesso tra i quali la biglietteria - dal ponte dell'8 dicembre le presenze sono sempre molto buone fino all'Epifania. Gennaio e febbraio sono periodi molto calmi, poi si riprende in primavera con un leggero calo a giugno e poi ancora numeri positivi per l'estate fino a fine ottobre». La Cattedrale di San Martino, in assoluto la principale attrattiva della città di Lucca, lo è stata ancora di più quest'anno con l'apertura del campanile di San Martino, che da solo ha contato 35044 visitatori. Molto bene anche la torre Guinigi, che conquista il secondo posto tra i musei più visitati della città. Nel 2016 sono stati 216.000 i visitatori che hanno salito i gradini per ammirare la vista della città all'ombra dei lecci posti sulla sommità di uno dei monumenti più rappresentativi e famosi di Lucca. A dicembre la torre ha contato 8.237 presenze e solo nella settimana compresa tra il 23 dicembre e il primo gennaio i visitatori sono stati 4.723. Il picco è stato raggiunto il 31 dicembre con 1.050 biglietti strappati e il via vai di persone è continuato anche i primi di gennaio. «Durante le festività l'afflusso è stato per il 90 nazionale, con molte famiglie provenienti da Milano, Bologna e Roma, con qualche presenza di francesi, tedeschi, russi - racconta un dipendente alla biglietteria -; molti turisti - prosegue - vengono qui appena arrivano a Lucca e finita la visita, chiedono consigli sugli altri musei da vedere». Affluenze buone durante le feste anche al Puccini Museum. La fondazione Giacomo Puccini non ha ancora a disposizione i numeri delle presenze per questo 2016, ma li comunicherà in una conferenza stampa a metà gennaio. Alla biglietteria comunque l'impressione è positiva. «Durante i giorni tra Natale e Capodanno l'affluenza si è avvicinata a quella che registriamo nei periodi di picco. A entrare sia locali che turisti, provenienti un po' da tutta Italia». Anche al museo di arte contemporanea Lu.C.C.A sono soddisfatti. «Nonostante siamo stati chiusi quattro giorni nella settimana tra Natale e Capodanno, durante le festività abbiamo contato comunque 300 visitatori, il 20 provenienti da fuori Italia -spiega Michela Cicchiné, responsabile relazioni esterne del museo -; la nostra è un'offerta di nicchia, non ci aspettavamo grossi numeri, ma siamo contenti di aver fatto conoscere in questo periodo le installazioni di due artisti toscani, Beatrice Gallori di Prato e Francesco cinelli di Fucecchio tuttora esposte al museo».