Istituita la fermata del bus. Si lavora anche per trasformare la vicina Villa dell'Orologio in resort di lusso CAPANNORI. Sarà pronto entro il 2018 il museo storico di Villa Reale, il cui restauro si è concluso poco prima della fine del 2016. Via i ponteggi che finora avevano fasciato gli esterni del complesso monumentale: l'intervento ha permesso di restituire al loro originario splendore la facciata della villa e quella dell'adiacente Villa dell'Orologio che potrebbe diventare un hotel di lusso. Lavori diretti dall'architetto Luca Borgogni e dall'impresa edile Bruni Costruzioni, eseguiti sotto la sorveglianza della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Lucca. Una delle fasi più impegnative interessa lo "studio" della storia che si cela dietro la moltitudine di dipinti e arredi. Un'archeologa e un architetto entrambi studiosi dell'arte lavorano a questi ritrovamenti. Mentre i giardini della monumentale dimora storica si preparono a fare un tuffo nell'epoca napoleonica quando la padrona di casa era la principessa di Lucca Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone. «Per la realizzazione del museo bisognerà attendere ancora un anno, dopo il restauro all'interno della villa, così da aprire al pubblico questo tesoro», annuncia Paulina Ulanek, portavoce della proprietà della villa. Le facciate della dimora storica sono tornate a brillare in tutta la loro regale bellezza. Un'eleganza e una classe che ha pochi esempi in Italia. Un intervento lungo e costoso che ha richiesto l'impiego di dodici persone a tempo pieno nel recupero del parco, e da venti a cinquanta operai secondo il periodo per far rivivere la storia negli interni delle ville. «In parallelo alle operazioni di restauro delle architetture abbiamo eseguito lavori di ripristino, manutenzione e conservazione del verde coordinati dall'azienda Gruppo Giardini: il ripristino della zona del teatro di Verzura dove suonava Nicolò Paganini, le potature degli alberi ad alto fusto, il recupero del sistema delle acque con installazione del sistema di irrigazione e il ripristino dei tanti percorsi panoramici per rendere il parco ancora più fruibile». Ma se la parte principale dei lavori si è conclusa, resta da fare su altri fronti. Un restauro complesso che ora prevede l'intervento sulla terza villa della proprietà, la Villa del Vescovo, nonché il restauro della sala che conserva le miniature di villa Reale. Tante novità eduna conferma sull'ipotesi di un resort di lusso nel complesso. «L"ipotesi resta ma solo a titolo progettuale - conferma la portavoce - la parte più adatta a questo scopo è la Villa dell'Orologio, già strutturalmente pensata con stanze e saloni per le riunioni». Per il 2017 è nata una collaborazione con il Camelieto compitese con un biglietto unico cumulativo con la mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia, e una due giorni (a maggio o settembre) di rievocazione storica in costume e laboratori sullee abitudini del tempo e la tavola con l'associazione Napoleone ed Elisa in Toscana, e poi corsi di pittura, spettacoli teatrali, concerti di musica classica e giornate dedicate alle famiglie. E col nuovo anno torna la fermata del bus 59 che arriva davanti alla residenza storica: per incentivare l'uso dei trasporti pubblici chi arriverà al parco in bus avrà diritto ad uno sconto sul biglietto d'ingresso. Nicola Nucci