Milleduecento metri quadri riccamente decorati e affrescati a largo 7 Settembre Cinque saloni, otto camere da letto, sala degli specchi, boudoir e cappella privata VA in vendita da Christie's il piano nobile di Palazzo Doria d'Angri. Quel bell'edificio con le quattro colonne che reggono il balcone e che si lascia sulla sinistra, con la facciata principale perpendicolare alla strada, passando per largo 7 Settembre diretti su via Toledo. L'appartamento vale intorno ai 5 milioni di euro. La Napoli nobile ritratta nei quadri più famosi lascia la storia del passato per diventare casa da Vip o ufficio di rappresentanza. La vendita dell'appartamento principale dell'edificio, che ha anche una cappella privata, viene annunciata da Christie's International Real Estate. Oltre 1200 metri quadrati, cinque saloni, la sala degli specchi, un boudoir, otto camere da letto con bagno privato e ancora un ricorrersi di stanze decorate secondo il progetto di Luigi Vanvitelli e gli affreschi di Fedele Fischetti: entrambi legati a un altro lavoro importante, la Reggia di Caserta, e di Fischetti è una serie di tele anche nella chiesa dello Spirito Santo proprio di fronte a Palazzo Doria d'Angri. "Si tratta di una delle più belle dimore di via Toledo spiega Sergio Attanasio, presidente dell'associazione Palazzi napoletani e del premio Fanzago - Dal balcone centrale il 7 settembre (data che dà il nome alla piazza) Giuseppe Garibaldi proclamò ai napoletani l'unità d'Italia. Nella seconda metà dell'Ottocento nell'edificio dei nobili genovesi Doria per eredità era arrivata la famosa tela dipinta da Caravaggio di "Sant'Orsola trafitta dal tiranno" che ora è il fiore all'occhiello della collezione di Banca Intesa San Paolo a Palazzo Zevallos". Migrata di qualche centinaio di metri. Il palazzo fu progettato da Vanvitelli e realizzato nell'ultimo quarto del XVIII secolo dal figlio Carlo per Marcantonio Doria, principe della famiglia che diede due dogi alla Repubblica di Genova. "Gli importanti arredi - informa Attanasio consolle con ripiani in marmo, specchiere provenienti da Venezia, i lampadari a 24 e 42 lumi e la collezione di dipinti che comprendeva opere di Tiziano, Tintoretto, Rubens, van Dyck, Ribera e Leonardo, oltre a una serie di magnifici arazzi della manifattura di Beauvais con le gesta del Re Sola provenienti dal castello di Angri e mobili della omonima villa di Posillipo, andarono all'asta e furono acquistati da Achille Lauro. Per l'edificio cominciò un rapido declino con usi impropri da parte di uffici e sedi scolastiche". Diverso il destino della "sala deghi specchi". "Dal 1993, dopo mezzo secolo di abbandono - spiega sempre l'architetto Attanasio - diventò una sala per conferenze e manifestazioni culturali. La nostra associazione Palazzi napoletani ha operato alcuni restauri della pavimentazione in cotto e degli infissi esterni. Abbiamo anche presentato alla soprintendenza, che lo approvò, per il restauro della facciata in marmo, ripristinando il coronamento superiore con la balaustra che fu distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale". La sola cosa rimasta d'epoca sono i soffitti con le tele dipinte da Fischetti. Ma per gli amici dell'architettura, finalmente qualcosa si muove. "È un bene che sia acquistato, restaurato e speriamo reso visitabile - dice sempre Attanasio - perché al momento è in uno stato di penoso abbandono. Come molti palazzi storici della città. Vengo ora da Palazzo Doria Pamphili di Roma: un esempio di grande museo privato organizzatissimo. A Napoli sarebbe impossibile. Abbiamo come esempio l'ottima gestione di Cappella Sansevero, che però comunque come immobile è di dimensioni ridotte rispetto a un intero edificio". "L'edificio può essere annoverato tra il tardo barocco e il neoclassico - scrive la casa d'asta londinese - rappresenta un'opportunità unica di diventare proprietari di uno straordinario pezzo di storia nel centro di una delle più meravigliose e suggestive città d'Italia".