Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli non si unisce al coro dei dissensi. Intervistato da «Il Napolista» si è piuttosto rammaricato che «Maradona sia arrivato tardi in teatro». E ha aggiunto: «Lo avrei invitato al Mann, se avessi potuto. Ho vissuto l'epoca di Diego, è mi rendo conto che nonostante gli episodi negativi resta un simbolo che ha un effetto positivo sulle persone. Non poteva andare in un altro luogo se non al San Carlo che è la struttura più rappresentativa della città». Paolo Giulierini ha aperto il Mann al calcio, prima con il Subbuteo e poi con il calendario del Napoli. «Lo sport ha un grande valore sociale oltre che artistico, consente di sottrarre i ragazzini dalle strade. Quindi ben venga Maradona al San Carlo. Ci sono tanti musei dedicati allo sport. Maradona è un artista. Oggi l'immobilismo è una grave pecca per una società culturale, una società non può crescere se non sa confrontarsi con nuove e diverse forme di espressione». Sotto accusa la violazione di un tempio della cultura come il San Carlo. «Come esperienza personale vissuta a Napoli - ha aggiunto Giulierini al Napolista - il museo rappresenta l'identità cittadina e le forme culturali nelle quali la città si riconosce».