ROMA Presenti 19 su 24,18 sì, un astenuto: Carlo Ripa di Meana da ieri è il nuovo presidente di Italia Nostra. Dopo le brusche dimissioni di Desideria Pasolini dall'Onda del 26 giugno. Nonostante le rimostranze preventive di 30 sezioni dell'associazione ambientalista che a ottobre compie 50 anni, «Questa sortita certo non innocente alla vigilia del direttivo nazionale non ha turbato gli elettori», commenta il prescelto che governerà fino alla primavera 2006. «Meglio, la mia presidenza così vale di più, sono ottimista e combattivo». Incombono problemi di cassa. «Abbiamo impegni di spesa per 600.000 euro, nello stipetto ne ho trovati scarsi 100.000. Dovrò tagliare, risanare, tornare ai tempi sobri degli inizi», annuncia Ripa di Meana, ex portavoce dei Verdi. «La rottura interna non è insanabile, c'erano problemi di gestióne che l'altra parte non voleva vedere. Preferivano Desideria? Ma è lei che non voleva restare». Parla il presidente della sezione Umbria, Evaristo Petrocchi, uno degli avversari: «Purtroppo è andata così, spero che questa logica di partiti e poltrone non ci rovini l'immagine». Il neopresidente parte con tre progetti: «Abbiamo una controproposta sui Beni culturali alternativa al codice Urbani. Saremo al fianco di Venezia, Chioggia a Cavallino Tre Porti per sospendere i cantieri del progetto Mose sulle dighe mobili. Prepareremo un dossier sui monumenti dimenticati da salvare come torri e casali dell'agro romano. I contrasti con Legambiente non lo turbano: «Loro fanno le campagne con partner industriali, a volte quasi si confondono conia controparte. Noi siamo diversi e contenti dì esserlo. Non ci saranno fatiche d'amore tra noi, perché non ci sono amanti recalcitranti da sedurre. Certo non credo che oggi faranno festa».
VENEZIA Il neopresidente: ci batteremo contro il Mose- Cambio a Italia Nostra Al vertice Ripa di Meana
Il nuovo presidente di Italia Nostra è Carlo Ripa di Meana, che sostituisce Desideria Pasolini. La scelta è stata controversa, con 30 sezioni dell'associazione ambientalista che hanno espresso rimostranze. Ripa di Meana ha annunciato di dover tagliare e risanare le spese, a causa di impegni di spesa per 600.000 euro. Ha anche promesso di lavorare su tre progetti, tra cui una controproposta sui Beni culturali e la salvaguardia di monumenti dimenticati. I contrasti con Legambiente non lo turbano, e ha affermato di non aver bisogno di "fatiche d'amore" con l'associazione. Il nuovo presidente sarà in carica fino alla primavera 2006.
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