Il 10 entrerà nel vivo la competizione tra i dieci comuni in lizza per il titolo 2018 Nella delegazione anche il rappresentante in città della Generalitat di Catalogna ALGHERO. Alghero ai blocchi di partenza nella corsa per diventare Capitale italiana della Cultura per il 2018. Si comincia subito dopo le feste, esattamente il 10 e l'11 gennaio, quando il sindaco Bruno accompagnato da una qualificata delegazione si presenterà alla prima audizione per la valutazione della candidatura della città. Alghero è l'unica finalista sarda e ha nove concorrenti: Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Palermo, recanati, Settimo Torinese, Trento e l'Unione dei Comuni Elimo Ericini. La delegazione sarà ricevuta nel ministero dei Beni Culturali dove, dopo la presentazione pubblica della offerta culturale, sindaco e rappresentanti della città catalana saranno inoltre sottoposti a una serie di domande he entreranno nel merito dei requisiti richiesti per ottenere l'ambito riconoscimento che sarà assegnato il prossimo 31 gennaio. Al ministero dei Beni Culturali saranno naturalmente presenti gli altri comuni concorrenti. La delegazione algherese oltre che dal sindaco Mario Bruno è composta dall'assessora alla Cultura, Gabriella Esposito; dal rappresentante ad Alghero della Generalitat di Catalogna, Joan Adell. Presenza quest'ultima di rilievo visto che testimonia della specificità linguistica catalano algherese, elemento di indubbio valore culturale, caso unico a livello nazionale. Della delegazione faranno parte ancora il segretario generale Luca Canessa, il dirigente del servizio di pianificazione strategica del Comune, Salvatore Masia; quello della programmazione economica, Pietro Nurra; il direttore della Fondazione Meta, Paolo Sirena; il responsabile dell'ufficio per le Politiche della Famiglia, Mauro Ledda; e un rappresentante della Regione e della Fondazione Sardegna. Il percorso di avvicinamento all'ottenimento del titolo di Città Italiana della Cultura 2018 entra quindi in una fase operativa ravvicinata visto che l'appuntamento del 10 gennaio può essere considerato un vero e proprio esame finale per dare al ministero contenuti più precisi che condurranno poi alla valutazione complessiva e quindi alla decisione. È il caso di ricordare che la delegazione algherese potrà portare in dote a Roma anche la recentissima apertura, seppure con qualche anno di ritardo, del museo archeologico della città inaugurato da qualche giorno.