Il supermercato nella "Cappella", la panineria nella "Sala d'attesa": il caso delle insegne storiche in stazione a Firenze L'ultimo caso è il supermercato con l'insegna "Cappella Cattolica" sul binario 1 A. Ma alla stazione di Firenze Santa Maria Novella c'è anche altro: l'insegna della Banca San Paolo è sul nuovo store di Victoria's Secret, l'insegna del Self Service invece campeggia sulla Feltrinelli. Poi c'è l'Ufficio informazioni che però vende trucchi e profumi, la Sala d'attesa in cui spicca un bancone pieno di panini e dolciumi e i Giornali che sono stati sostituiti da una scala mobile che porta alla galleria commerciale sotterranea. Casi curiosi, che alle volte spiazzano i turisti appena arrivati a Firenze. Ma che hanno una spiegazione. La stazione di Firenze Santa Maria Novella, costruita negli anni '30 dall'architetto Michelucci, è protetta dalla Soprintendenza come bene architettonico. Qui le insegne non possono essere sostituite. Ma Grandi Stazioni, qualche anno fa, le ha restaurate completamente nel piano di riqualificazione dello scalo. E nei vecchi locali, ora, ci sono i nuovi negozi con l'insegna storica che però resta lì a testimoniare quello che una volta fu la stazione