L'ULTIMA riunione del Consiglio di amministrazione del 2016 nella sede di Scabec (la società della Regione per i beni culturali) l'ha presieduta ancora Patrizia Boldoni. Qualche giorno fa, in seguito ai guai con il fisco, la manager aveva presentato le dimissioni al presidente della Regione Vincenzo De Luca ma ieri mattina, pur astenendosi su ogni atto deliberativo, ha comunque guidato formalmente la riunione annunciando solo alla fine la propria scelta di andar via. Si è dimessa rimettendo il mandato al governatore che ora deve decidere. A quel punto gli altri due componenti del consiglio di amministrazione, l'ex assessore comunale Nicola Oddati (consigliere anziano) e l'ex senatrice Teresa Armato, hanno preso atto della comunicazione ma in realtà Patrizia Boldoni al momento è ancora in sella perché la decisione definitiva spetta comunque a De Luca che ieri mattina in via Santa Lucia, al termine della conferenza di fine anno, ha dichiarato di voler prendere altro tempo: «Ho visto la lettera con la quale Boldoni ha rimesso il mandato, ma non ho ancora preso atto della decisione perché la Scabec aveva degli adempimenti da completare a fine anno. A gennaio faremo un ragionamento anche sulle persone ma soprattutto sulla riorganizzazione generale della società. Riorganizzazione che, certo, riguarderà anche le persone. Una situazione che affronteremo con pacatezza, essendoci rasserenati». Situazione di stallo, in sostanza, alla Scabec che ieri mattina ha rinnovato per tre mesi i contratti dei dipendenti in scadenza il 31 dicembre e i contratti di servizio per il progetto Artecard e per il museo Madre che scadevano oggi. Tutti i bandi, per le strutture e le funzioni, sono stati al momento congelati in attesa della riorganizzazione annunciata da De Luca. «Abbiamo prorogato i contratti per il personale e per i servizi - ha spiegato il consigliere anziano Nicola Oddati - e su questi atti Patrizia Boldoni si è sempre astenuta. Ora che ha consegnato le dimissioni anche in azienda dobbiamo attendere le decisioni della Regione. Abbiamo perciò rinviato la discussione sui bandi limitadoci a prorogare i contratti. Adesso aspettiamo le scelte di via Santa Lucia». Uno stallo che arriva nel momento in cui sul presidente Vincenzo De Luca sono piovute accuse da pezzi del Partito democratico. Innanzitutto dal segretario regionale Assunta Tartaglione che durante l'assemblea del partito giovedì sera ha parlato di «luna di miele finita tra i cittadini e la Regione» dopo il fallimentare risultato del Sì in Campania al referendum. Patrizia Boldoni, ex moglie di Corrado Ferlaino, un anno fa era stata definita la "signora delle cene" per aver organizzato incontri elettorali ed essersi schierata apertamente con De Luca durante la campagna elettorale per la Regione. Da qui la nomina a presidente di Scabec e a consiglierde di De Luca per la cultura. Pochi giorni fa è però riemerso il suo debito di circa due milioni nei confronti del fisco con annessi guai giudiziari per sottrazione fraudolenta di beni al pagamento delle imposte. Ad ottobre nella sede di Scabec è arrivata la Finanza che ha notificato un atto di pignoramento di oltre due milioni in relazione alla "busta paga" di Patrizia Boldoni. (o. l.)