TRENTO. Ricerca, educazione ambientale e formazione del personale. Sono queste le tre parole chiave sulle quali scommette il presidente del parco naturale Adamello Brenta Joseph Masè. Giovedì pomeriggio, nella sede del Comune di Strembo, Masè ha riunito il comitato di gestione dell'ente per fare il punto della situazione e tratteggiare le linee future. «Una seduta storica», quella di giovedì, secondo i vertici del parco. Servita per analizzare il bilancio di previsione, ma anche per indicare «lo scenario di riorganizzazione e rilancio di uno dei settori strategici dell'ente», ossia quello dedicato alla ricerca e alla didattica naturalistica. A illustrare il nuovo corso è stato il responsabile del settore Andrea Mustoni, che al comitato di gestione ha spiegato anche che «oggi è una priorità investire in modo efficace ed efficiente il tempo dei dipendenti del settore ricerca e didattica e questo lo si potrà fare con una migliore, più attenta e minuziosa programmazione». Sul fronte del bilancio, invece, l'esame dei dati ha offerto la sponda al presidente per ribadire la sua preoccupazione sulla riduzione delle risorse a disposizione. «I 2,3 milioni per la spesa ha spiegato e i 500.000 euro per quella di investimento stanziati dalla Provincia per il 2017 non sono sufficienti. La parte corrente non garantisce neppure ciò che l'ente ha cercato di fare nell'ultimo anno dal mio insediamento: garantire occupazione secondo nuove linee di sviluppo e ricerca». E del futuro dell'ente ha parlato anche il direttore Silvio Bartolomei, illustrando i risultati del questionario somministrato agli amministratori: secondo i responsabili degli enti locali, «il parco ha un potenziale inespresso. È necessario fare quadrato e rilanciare le attività». Infine, la seduta di giovedì ha modificato la composizione della giunta, passata da 12 a 13 membri.
Trentino. Parco Adamello, Masè punta sulla formazione
Il presidente del parco naturale Adamello Brenta, Joseph Masè, ha riunito il comitato di gestione per discutere del bilancio e delle linee future. Il settore di ricerca e didattica è stato identificato come priorità, con l'obiettivo di investire in modo efficace e efficiente. Il presidente ha espresso preoccupazione per la riduzione delle risorse disponibili, che non garantiscono la realizzazione delle attività previste. Il direttore Silvio Bartolomei ha presentato i risultati di un questionario somministrato agli amministratori, che hanno evidenziato il potenziale inespresso del parco. La seduta ha anche modificato la composizione della giunta, passata da 12 a 13 membri.
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