La presidente della società mista ha confermato le dimissioni nel cda di ieri NAPOLI. Alla fine Patrizia Boldoni, presidente Scabec, ha ribadito anche in consiglio di amministrazione (convocato da lei ieri) la decisione di dimettersi dalla società. L'imprenditrice, che, come ha rivelato il Corriere del Mezzogiorno , ha oltre due milioni di debiti con il fisco e ha anche problemi giudiziari (è sotto processo dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Napoli per l'ipotesi di reato di sottrazione fraudolenta di beni al pagamento delle imposte), nelle ultime ore ha tentato di ricucire con De Luca e di sottrarsi a un destino ormai segnato dai fatti. Alla fine, anche su suggerimento dei due consiglieri Nicola Oddati e Teresa Armato, Boldoni ha ceduto. L'anticipazione D'altronde lo stesso governatore, a margine del bilancio di fine anno, ieri ha dichiarato: «Boldoni ha rimesso il suo mandato. Per questioni tecnico-burocratiche e impegni stingenti non ho ancora preso atto delle sue dimissioni. Ma a inizio anno, con la ritrovata serenità, continueremo il ragionamento sulla Scabec e anche sulla nuova governance». In pratica De Luca conferma che prenderà atto delle dimissioni di Boldoni già il 2 gennaio, ribadisce altresì l'intenzione, espressa da tempo, di fare della società regionale una vera e propria holding dei beni culturali, che assorbirà quindi anche la Fondazione Teatro Festival, il Mav, Fondazione Mondragone, Film Commission, almeno nelle intenzioni. E cercherà quindi un profilo tecnico per guidare questa «rivoluzione». La svolta «Avremo un'unica centrale di programmazione della Regione annunciò qualche mese fa il governatore in maniera tranchant , così risparmiamo sui cda, sulle sedi: l'obiettivo è far arrivare più soldi alle aziende culturali e meno ai parassiti dei cda». Dunque la vicenda sarebbe da considerarsi chiusa? Sembra proprio di sì. Anche perché diciamo che la presenza della Boldoni era davvero diventata scomoda per il presidente della Regione che l'aveva scelta prima come consigliere delegato per il Turismo e poi presidente Scabec. I Verdi «Boldoni deve lasciare il suo incarico sul serio, le dimissioni che ha presentato devono diventare effettive e non può continuare a restare alla guida del consiglio d'amministrazione di Scabec». A dirlo non è un oppositore del governatore, ma il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione cultura, per il quale «anche se le vicende in cui è coinvolta non riguardano l'attività in Scabec, le dimissioni sono una scelta obbligata, per una questione di opportunità che lei stessa ha riconosciuto visto che le ha presentate». E termina: «Quelle dimissioni però devono essere effettive e non solo una cosa fatta per mettere a tacere le polemiche anche per evitare che Scabec non possa funzionare a pieno regime come dimostra il rinvio dei nuovi contratti. La cultura in Campania è fondamentale anche per l'economia ed è necessario che tutte le strutture esistenti per la sua valorizzazione possano funzionare nel migliore dei modi ».