PISA La bellezza immolata sull'altare della sicurezza. Non sono belle le barriere anti-terrorismo messe all'inizio di via Santa Maria ed in piazza dell'Arcivescovado, e staranno lì per almeno un mese o, meglio, fino a quando non sarà finita l'emergenza dopo l'attentato di Berlino. Nel frattempo si apprende dal Comune che già la prossima settimana partiranno i lavori per un imponente sistema di videosorveglianza dal costo di oltre 200mila euro. Verranno tolte le barriere di cemento armato grazie alla videosorveglianza? No, ed anzi è allo studio del comitato per la sicurezza e del Comune la sostituzione di quei new jersey con dei "pilomat", barriere in grado di fermare la corsa di un mezzo pesante. I new jersey attuali infatti non garantiscono una sicurezza passiva al top dei livelli previsti in queste circostanze di emergenza. I pilomat saranno in parte interrati o fissi, mentre altri saranno strutture a scomparsa. «Dipenderà tutto da cosa deciderà il comitato per la sicurezza e dai pareri espressi dalla Sovrintendenza», dice l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. Se le barriere oggi presenti in piazza dell'Arcivescovado fanno storcere la bocca dal punto di vista estetico, i futuri pilomat sono anche peggio perché sono molto più invasivi esteticamente essendo simili a quelli che si vedono in alcune città del Medio Oriente o in prossimità di importanti presidi militari. Tornando invece all'apparato di videosorveglianza, i lavori inizieranno già la prossima settimana. «Le telecamere saranno piazzate non solo in piazza dell'Arcivescovado, ma anche in via Santa Maria, piazza Manin ed in alcune strade di accesso alla piazza del Duomo», anticipa Serfogli. Va ricordato che le modalità del recente attentato di Berlino, analoghe a quelle di Nizza, hanno reso necessario prevedere un ulteriore potenziamento delle misure di difesa passiva accanto all'attività di vigilanza e prevenzione delle forze di polizia. In proposito, il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Attilio Visconti, ha preso atto dell'esito del sopralluogo effettuato per verificare le modalità di installazione di presidi fisici atti ad impedire attacchi terroristici analoghi a quelli in Francia e Germania. Per questo le piazze e le vie di accesso a Piazza dei Miracoli saranno rese più sicure con l'installazione di pilastri, mobili o fissi, in grado comunque di garantire l'accesso ai mezzi di polizia e di soccorso, alle navette e ai mezzi di raccolta rifiuti. In prefettura sanno che «tali manufatti impattano negativamente su un area di grande pregio architettonico e saranno valutate tempestivamente altre soluzioni provvisorie di minor impatto estetico in grado comunque di garantire la sicurezza dei cittadini e di quanti vogliono fruire delle bellezze di uno dei siti più importanti a livello mondiale». Inoltre, la stessa piazza del Duomo è già blindata da un mezzo dell'esercito coinvolto nell'operazione "Strade sicure", oltre ad uno o più mezzi delle forze dell'ordine. A questo sistema di sorveglianza e controllo vanno aggiunti gli uomini dell'Opera della Primaziale. I sistemi di protezione passivi, almeno sulla carta, sembrano molto più invasivi di quelli attuali nei confronti del pregio e della bellezza architettonica della piazza del Duomo. Anche all'interno del comitato per l'ordine e della sicurezza ci sono perplessità sulle nuove misure da adottare. L'ultimo parere, o comunque quello di grande peso, spetta alla Sovrintendenza che dovrà controbilanciare la duplice ed opposta esigenza, quella della fruibilità della bellezza della Torre e quella della sicurezza.