A Firenze il G7 della cultura. Lo annuncia il ministro dei beni culturali Dario Franceschini via twitter: «Per la prima volta nella storia del G7, il 30-31 marzo a Firenze il G7 con i ministri della cultura», scrive il ministro. E pochi minuti dopo esulta sempre via twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella: «Che bella notizia». Ma non finisce qui: a Lucca potrebbe andare il G7 dei ministri degli esteri. A Firenze arriveranno tutti i ministri della cultura in preparazione del G7 di maggio a Taormina, il vertice dei ministri dell'economia delle 7 nazioni più ricche: Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Canada. Alla fine un G7 arriva a Firenze si riuniscono i ministri della cultura A FIRENZE il G7 della cultura. Lo annuncia il ministro dei beni culturali Dario Franceschini via twitter: «Per la prima volta nella storia del G7, il 30-31 marzo a Firenze il G7 con i ministri della cultura», scrive il ministro. E pochi minuti dopo esulta sempre via twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella: «Che bella notizia». Ma non finisce qui: a Lucca potrebbe andare il G7 dei ministri degli esteri. A Firenze arriveranno tutti i ministri della cultura in preparazione del G7 di maggio a Taormina, il vertice dei ministri dell'economia delle 7 nazioni con la ricchezza netta più grande al mondo. Cioè Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti d'America e Canada. È un G7 anteprima, quello fiorentino. Una sorta di risarcimento per lo 'scippo' del G7 plenario, considerato che l'ex premier Matteo Renzi aveva inizialmente indicato proprio il capoluogo toscano come sede del G7. Salvo poi dirottare tutto in Sicilia quando dall'Europa saltarono fuori parole poco edificanti nei confronti del Mezzogiorno, come Renzi stesso ha spiegato, assimilando il sud del Paese a terre di mafie. A Firenze per la verità non è stato vissuto così. Quando Renzi, lasciando Palazzo Vecchio per Palazzo Chigi, indicò Firenze, si pensò subito all'aeroporto e al nuovo auditorium della Fortezza: per mesi si accarezzò l'idea che proprio la scadenza del G7 potesse fungere da acceleratore per la nuova pista di Peretola e la nuova Fortezza. Bastò poco però per capire che si trattava di una utopia. Lo stesso Renzi se ne rese conto. E con l'annuncio del trasferimento a Taormina, l'allora premier tolse a marzo dall'imbarazzo Firenze, che aveva già capito di non poter essere pronta. Adesso in compenso ci sarà il G7 cultura: «Che bella notizia! Non vedo l'ora che arrivi il 30 marzo 2017. Grazie al Governo e a dariofrance», festeggia via social Nardella. Spiegando poi: «Sono molto contento della decisione del ministro e del governo. Firenze si farà trovare pronta », dice Nardella ricordando la prima, vana corsa contro il tempo. Dove si terrà? A Palazzo Vecchio forse. Ma la decisione non c'è ancora: «È la prima volta che il G7 dedica una sessione alla cultura e per Firenze si tratta di un riconoscimento del ruolo che la città esercita nel mondo. Di una occasione importante per dimostrare il meglio della cultura italiana e fiorentina a livello internazionale », rivendica Nardella. Rinviando per ora il resto: «Dovrà essere un'altra tappa del Rinascimento fiorentino di questi anni. Condivideremo con Franceschini tutti gli aspetti organizzativi del summit». Dopo Firenze, potrebbe però essere il turno di Lucca, anche se manca ancora l'annuncio ufficiale : un altro vertice preparatorio in vista di Taormina. Solo con i ministri degli esteri.