Tra un mese la scelta della «capitale italiana». Al vaglio la delegazione TRENTO. Il capoluogo trentino si prepara ad affrontare le fasi decisive del percorso che porterà, il 31 gennaio, alla proclamazione della Capitale italiana della cultura 2018. Dopo aver superato il primo scoglio, conquistando un posto nella top ten (da un numero iniziale di 21 città), il Comune di Trento è pronto ora a sostenere la propria candidatura anche nelle sale del Ministero dei beni e delle attività della cultura e del turismo. Da Roma, infatti, in questi giorni è arrivata la convocazione per l'attesa audizione davanti alla commissione, che vedrà susseguirsi nella stessa giornata le delegazioni di tutte le dieci città in lizza per il prestigioso riconoscimento: oltre a Trento, ad ambire al titolo sono anche Alghero, Aquileia, Comacchio, Recanati, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Settimo Torinese e l'Unione dei Comuni Elimo-ericini. L'appuntamento è per mercoledì 11 gennaio, nella sala «Spadolini». Sarà lì che i trentini cercheranno di sfoderare tutte le carte a disposizione per convincere gli esperti della bontà della candidatura: verranno quindi proiettati video e mostrati i risultati delle iniziative avviate, come «Io sostengo Trento18». In questi giorni ai piani alti di Palazzo Geremia si sta definendo la composizione della delegazione che dovrà rappresentare il capoluogo trentino davanti alla commissione di esperti. Una decina i nomi che alla fine dovrebbero comparire nell'elenco. Di sicuro ci saranno il governatore Ugo Rossi e il sindaco Alessandro Andretta, ma anche l'assessore alla cultura Andrea Robol. E, come anticipato qualche giorno fa, un testimonial in grado di rappresentare il valore culturale del capoluogo. La scelta è al vaglio dei vertici comunali e sul nome c'è grande attesa: sul sito del Comune, le voci «vip» a favore della candidatura sono quelle dell'artista Stefano Cagol, della docente Mariangela Franch, del professore Andrea Zanotti e della tuffatrice Francesca Dallapè. Dopo l'audizione di inizio gennaio si dovranno aspettare ancora tre settimane per avere il responso finale e per conoscere il nome della città che potrà fregiarsi tra due anni del titolo di Capitale italiana della cultura. Dal canto suo, il sindaco aveva già anticipato le sfidanti più temibili: «Palermo, Recanati, Settimo Torinese ed Ercolano».
Trento. Cultura 2018, audizione a Roma l'11 gennaio
La delegazione di Trento si prepara ad affrontare l'audizione davanti alla commissione per la scelta della Capitale italiana della cultura 2018. Il Comune di Trento ha superato il primo scoglio, conquistando un posto nella top ten, e ora si affida alla propria candidatura. La delegazione sarà composta da una decina di nomi, tra cui il governatore Ugo Rossi, il sindaco Alessandro Andretta e l'assessore alla cultura Andrea Robol. Il sindaco Alessandro Andretta ha anticipato le sfidanti più temibili, tra cui Palermo, Recanati, Settimo Torinese e Ercolano. L'audizione si terrà il 11 gennaio nella sala Spadolini e il responso finale sarà conosciuto in tre settimane.
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