Verona. Anche Luca Zaia dice la sua sul milione di euro in aiuti stanziati dal ministero degli Esteri per l'emergenza umanitaria in Ucraina il giorno prima del ritorno da Kiev dei quadri rubati da Castelvecchio. «Non ne so nulla, nel senso che ho letto anch'io i giornali e ho letto di questo stanziamento. Invito il governo a fare chiarezza, perché la cifra quantificata è di un milione di euro, se si è pagato direttamente o indirettamente è bene che noi lo sappiamo. Certo è che puzza di bruciato la si sente», ha commentato il governatore a Radio Cortina. Zaia cita una storica massima di Andreotti («Qualcuno diceva che a pensar male a volte ci si indovina») e si chiede per quale motivo «abbiamo dovuto mendicare il ritorno di questi quadri. È come se rubassero la Gioconda al Louvre di Parigi e la Francia aspettasse mesi per avere indietro la Gioconda. Qualcuno ci vuole spiegare perché mesi?». Invoca «chiarezza immediata» sullo stanziamento anche il deputato veronese del Movimento Cinque Stelle Mattia Fantinati: «Farò quanto necessario dichiara - per allontanare definitivamente ogni dubbio. Chiederò spiegazioni all'ambasciatore Yevhen Perelygin ed ai Ministri di riferimento con ogni mio messo a disposizione». Il caso è stato sollevato da due consiglieri regionali della lista Zaia, apertamente filo-russi, come Stefano Valdegamberi e Luciano Sandonà, che ha promesso un'interrogazione parlamentare della Lega Nord a riguardo.