PER rendere utilizzabili i fondi ( il milione di euro) stanziati dall'Accordo di programma quadro tra Stato e Regione per la tutela e valorizzazione del sito delle orme dei dinosauri alla cava Pontrelli, è indispensabile risolvere la questione della proprietà attraverso la costituzione di una società con il Comune. Lo ha ribadito il soprintendente ai Beni archeologici della Puglia, Giuseppe Andreassi, in una lettera. Alcune settimane fa avevo scritto al soprintendente per conoscere quali iniziative fossero state intraprese per tutelare le orme e piste scoperte nel giugno 1999 (la tutela è obbligo dello Stato) e ora in avanzato stato di sbriciolamento dovuto a fattori atmosferici che hanno danneggiato le orme imprigionate su rocce carsiche friabilissime. Andreassi scrive che si sono avviate interventi di tutela per migliorare la situazione dello scorrimento delle acque con la realizzazione di un pozzo di assorbimento e la costruzione di un muretto di contenimento, oltreasperimentazioni di applicazioni di resine protettive effettuate dalle società Ipogea e Syremont. Lavori resi possibili da un finanziamento della legge 4002000 messo a disposizione della Soprintendenza dall'allora ministro Giovanna Melandri. La sperimentazione ha riguardato una sola pista, per la verità, e i risultati non si conoscono ancora, anche perché il professor Umberto Nicosia, che ha curato tali lavori (approvati da una commissione tecnica nominata dalla soprintendenza) da mesi e mesi manca da Altamura. La lettera del soprintendente conferma tutte le preoccupazioni avanzate da più parti. Si rende allora necessario riprendere, fuori da assurde polemiche, tutto il lavoro svolto dalle precedente amministrazioni comunali, che avevano preparato una bozza di Statuto per costituire una società mista pubblico-privato a maggioranza pubblica che rendeva possibile sia l'utilizzo dei fondi stanziati nell'accordo Stato-Regione (la Soprintendenza ha sempre dichiarato al sua disponibilità a fare del Comune la stazione appaltante dei lavori) sial'approvazio-ne di progetti già inseriti nel Piano "Sulle orme dei dinosauri-la via delle gravine" e che prevedono un finanziamento di oltre sei milioni di euro (centro visite, sistemazione esterna, parcheggi eccetera). Ritengo allora necessario che l'amministrazione comunale di Altamura dia priorità assoluta a tale problema coinvolgendo l'intero consiglio comunale e le professionalità che in questi anni si sono impegnate per fare di Altamura un centro di ricerca e scoperta unico al mondo. Il nuovo sindaco, polemizzando pesantemente con l'amministrazione precedente, annunciò che entro un mese la Valle dei dinosauri sarebbe stata visitabile: evidentemente ne aveva una informazione molto parziale. È ora che si decida. Nei prossimi giorni incontrerò il presidente Vendola per invitarlo a un sopralluogo nella cava Pontrelli: un'occasione per rendere tutta la collettività pugliese cosciente di una occasione di sviluppo culturale e turistico che rischia di essere vanificata dalla solita paesanità e da interessi che non possono essere speculativi. Consigliere regionale dei Democratici di sinistra
È scaduto il tempo massimo per il Parco dei dinosauri
Il soprintendente ai Beni archeologici della Puglia, Giuseppe Andreassi, ha scritto una lettera in cui ribadisce l'importanza di risolvere la questione della proprietà del sito delle orme dei dinosauri alla cava Pontrelli attraverso la costituzione di una società con il Comune. Il sito è stato danneggiato dai fattori atmosferici e le orme sono state sbriciolate. Per risolvere il problema, si sono intrapresi interventi di tutela, come la realizzazione di un pozzo di assorbimento e la costruzione di un muretto di contenimento. La sperimentazione ha riguardato una sola pista e i risultati non sono ancora noti.
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