L'idea del proprietario in cerca di sponsor. Per recuperare il castello servono 3 milioni Di recente ha scritto a Brunello Cucinelli, il «re» del cachemire italiano, chiedendo il suo intervento come investitore, memore del recupero e rinascita del borgo medioevale di Solomeo, in Umbria. Davide Parisi, 44 anni, titolare con la sorella Barbara della Cpf, piccola azienda milanese nel campo dell'istallazione e manutenzione d'impianti di riscaldamento e condizionamento, nel 2013 ha acquistato il castello Beccaria a Montebello della Battaglia (Pavia), un monumento nazionale che ha bisogno d'imponenti lavori di restauro per tre milioni di euro. I Parisi puntano a farlo diventare la vetrina dell'Oltrepo, con negozi che vendano i prodotti selezionati del territorio. E vogliono «ricavarne spazi conviviali e farlo diventare rimarca Davide un museo del vino, che in Oltrepo non esiste». Da 15 anni vive con la moglie Deborah a Fortunago, «una piccola Toscana a 50 minuti da Milano». Rimane stregato da quei paesi e letteralmente folgorato da Montebello della Battaglia, dal maestoso viale alberato che accompagna sulla sommità della collina dove si erige la fortezza. «Passando racconta mi domandavo come mai fosse privo di vita». Viene così a sapere, nel 2013, che era stato messo in vendita. Dopo una complessa trattativa realizza il suo sogno. Fino agli anni 60 molti eventi legati alla commemorazione della battaglia avvenivano all'interno della storica dimora, come testimoniano foto originali e racconti degli anziani del paese. Il castello Beccaria, noto come palazzo Premoli, è stato edificato dall'omonima famiglia nel 1472 e abitato per trecento anni dai nobili pavesi Bellocchio. Nel 1851 il conte Giuseppe vendette la parte superiore a Ernesto Ghislanzoni, mentre quella inferiore fu acquistata dal Comune per insediarvi municipio, scuole e residenze dei dipendenti. Ma dal 1965 è stato abbandonato, diventando quasi un rudere. Il Comune si è difatti trasferito in un nuovo edifico e i nuovi proprietari, i Premoli, non l'hanno più abitato. Davide e Barbara Parisi lo scorso settembre hanno fatto però rifiorire il giardino del castello con una serata speciale dedicata alla lettura di Dante. Un primo passo per far rinascere questo gioiello quattrocentesco con più di 50 stanze, la torre e gli splendidi affreschi.