La giunta accelera per definire il futuro di piazza Primo maggio. Il sindaco Honsell: Udine più bella con Mercatovecchio e il park UDINE. Per disegnare il futuro di piazza Primo maggio la giunta ha deciso di bandire un concorso di idee. «L'obiettivo - si legge nell'istruttoria - è quello di acquisire una proposta ideativa per la sistemazione urbanistica, architettonica, paesaggistica, per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell'ambito di Giardin grande». Riqualificazione che dovrà basarsi sulla «ricucitura della zona tra il colle del Castello e l'ellisse» e delle relative «connessioni pedonali e ciclopedonali». A condizione che siano mantenuti i filari di alberi esistenti e che venga eliminato il semaforo, i professionisti dovranno ripensare la viabilità e riorganizzare gli spazi per la sosta e per i mezzi del trasporto pubblico di tutta l'area compresa tra via Liruti, il colle del Castello, via Verdi e la roggia. I progettisti dovranno avanzare anche una proposta di arredo urbano «al fine di poter meglio fruire degli spazi». L'importo di tutte le opere previste non dovrà superare il milione e 300 mila euro. Al vincitore del concorso che sarà individuato da una commissione composta da cinque elementi (il dirigente del dipartimento Infrastrutture e ambiente, un rappresentante dell'Ordine degli architetti, uno dell'Ordine degli ingegneri, un rappresentante della Soprintendenza e un dipendente comunale) andranno 13 mila euro. «L'intervento che realizzeremo in piazza Primo maggio fa parte del progetto di riqualificazione del centro storico che abbiamo iniziato 9 anni fa - spiega il sindaco Furio Honsell - e comprende, oltre al parcheggio già inaugurato che consente di arrivare con facilità al cuore della città, anche la pedonalizzazione di via Mercatovecchio. Valorizzeremo le bellezze di Udine liberandole dalle auto e rendendole più fruibili». «In questo contesto - aggiunge l'assessore al Commercio e al Turismo, Alessandro Venanzi - non dobbiamo dimenticare l'intervento per il secondo e terzo lotto della biblioteca che prevedono anche un collegamento al Castello con il famoso ascensore». Inoltre l'assessore ai Lavori pubblici, Pierenrico Scalettaris sta anche cercando di «trovare una formula vantaggiosa per ottenere la gestione dei giardini della banca d'Italia che consentirebbero di raggiungere via Gemona dal nuovo parcheggio in pochi minuti percorrendo a piedi un'area verde tra le più belle». E - precisano dal Comune - non si tratta di un libro dei desideri. Perché il progetto esecutivo per la pedonalizzazione sarà approvato dalla giunta entro fine anno e quindi il cantiere, che durerà sei mesi, si chiuderà nel 2017 come anche quello per piazza Primo maggio. «L'unica opera che non sarà completata prima della fine del nostro mandato (si voterà per le comunali nel 2018, ndr) - sottolinea Scalettaris - è quello del restauro della biblioteca che prevede il recupero del lato destro del palazzo storico oltre alla creazione di una bar con terrazza e dell'ascensore per salire sul colle. L'intervento è finanziato dall'Europa con 2,5 milioni di euro, ma deve transitare attraverso la Regione e quindi al momento non abbiamo certezze sulle tempistiche. Per Giardin grande invece cercheremo di procedere velocemente anche per andare incontro alla Soprintendenza che auspicava la revisione della viabilità entro la fine dell'estate 2017 dopo l'inaugurazione del nuovo parcheggio. Poi ovviamente molto dipenderà da quale sarà il progetto che sceglieremo tra le proposte che parteciperanno al concorso».