La chiesa di Sant'Agostino non può aspettare i tempi lunghi della burocrazia. Va ristrutturata subito per evitare che i danni già gravi provocati dal terremoto non siano amplificati dal maltempo a cui è esposta anche la parte interna per via del crollo parziale della volta. Per questo il vescovo Michele Seccia ha chiesto un sopralluogo al segretario regionale dei Beni culturali Stefano Gizzi che ieri è arrivato in città. Alle preoccupazioni manifestate dal presule il dirigente, che fa capo al ministero, ha risposto con l'impegno ad accelerare il più possibile l'intervento già programmato per la chiesa. L'edificio, infatti, subì danni anche nel sisma del 2009, tanto che ottenne un finanziamento di un milione di euro per la messa in sicurezza. Le violente scosse di agosto e fine ottobre, però, sono arrivate prima della burocrazia, peggiorando la situazione. Le opere d'arte custodite nella chiesa sono state messe in salvo dai vigili del fuoco. Se però si aspetta come previsto la primavera per intervenire sull'edificio, il rischio è che gli interni siano del tutto compromessi. Bisogna snellire i tempi e questo sarebbe possibile solo saltando alcuni passaggi e procedendo con l'affidamento dei lavori in somma urgenza, senza ricorrere di fatto alla gara d'appalto. L'incarico diretto a un'impresa specializzata farebbe risparmiare circa tre mesi e consentirebbe di far partire l'intervento subito dopo il periodo natalizio. Gizzi ha condiviso l'esigenza di un'accelerazione nella procedura espressa dal vescovo, ma dovrà verificare con il ministero la possibilità di adottare una soluzione più rapida dettata dalla particolare gravità della chiesa settecentesca. Nei prossimi giorni, tra l'altro, Seccia consegnerà alla Regione l'elenco degli edifici sacri ai quali saranno distrubuiti, in quota parte, lo stanziamento di 300mila euro messo a disposizione dalla Cei per le opere di restauro più urgenti. A beneficiare del contributo dovrebbero essere almeno dieci chiese su tutto il territorio diocesano nell'intento, già chiarito dal vescovo, di avere almeno uno spazio disponibile in ogni zona dove poter celebrare il Natale con i fedeli. Gizzi ieri ha anche visitato il duomo, dove comunque il sisma non ha prodotto danni preoccupanti, e accompagnato dall'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa è andato a vedere il teatro romano per rendersi conto di persona dell'impatto del progetto di recupero funzionale appena messo a punto dal Comune. Il segretario si è riservato di dettare prescrizioni in vista della realizzazione dell'opera.