LUCCA Partono dalla concezione di una città (con il suo territorio) come bene collettivo di chi vi risiede, chi la vive per lavoro o altro e chi la visita, raro patrimonio artistico-culturale-storico di interesse nazionale e mondiale, che anche l'articolo 9 della Costituzione obbliga a tutelare e conservare. È questo il "manifesto" dell'associazione dei Custodi della Città per gli Stati Generali della Cultura, che si sono riuniti all'Agorà per una prima valutazione del lavoro del gruppo di studio che prepara documenti e proposte da portare all'attenzione di tutti, avvalendosi anche di competenze specifiche di spessore. Nel confronto i Custodi hanno chiarito che non si prefigurano una città "esclusiva", di elite, che non fa i conti con il mondo che cambia. Nessuna demonizzazione, né ostracismo ai nuovi modi di vivere, al progresso e anche ai flussi turistici crescenti. Ma grande attenzione a come evitare di perdere l'identità, la memoria di Lucca e del suo territorio. Ancora più accentuato lo sforzo per indicare come valorizzare il concetto che la città debba essere viva e vissuta, dai suoi abitanti e dagli abituali frequentatori, anche per essere sempre più attrattiva verso un turismo sostenibile. E perché anche i visitatori trovino una Lucca vera, si ritiene indispensabile incentivare il rientro di famiglie, anche e soprattutto di giovani e bambini, all'interno delle Mura, contrastando il boom dell'abusivismo negli affitti brevi che svuotano la città di vera residenza. In questo contesto si inserisce il lavoro dei quattro sottogruppi che il presidente dell'associazione, Francesco Petrini, ha invitato a esporre nella riunione. Il primo sottogruppo, "Lucca bellezza da vivere", ha sottolineato la necessità di recuperare funzioni, servizi e residenza nel centro storico che deve essere sempre più meta di un turismo programmato e coerente con il tipo di offerta che si origina dalla identità e dalla vocazione della città. Ribadita la necessità di regole chiare per il decoro e la cura, da estendere alla periferia e al resto del territorio; sollecitata più attenzione perché non venga disperso quel poco che resta di un tessuto commerciale storico il gruppo propone iniziative per il recupero di conoscenza della città, del suo patrimonio e della sua storia. Anche con una segnaletica che guidi alla scoperta di cosa è stata ed è Lucca. Collegato a questa iniziativa c'è l'impegno per la realizzazione di strategie per un sistema museale integrato, con al centro il museo della città che dovrebbe sorgere in Palazzo Guinigi. Un altro gruppo ha condotto una mappatura e analisi dei luoghi che racchiudono beni culturali materiali. Sono 60, ma restano per lo più deserti e inutilizzati, perché manca la proposta di utilizzo. Il gruppo ha fatto anche una schedatura, indicando i punti di forza e di debolezza nell'ottica dell'uso comune. I 60 luoghi vengono anche visitati e per ciascuno sono indicati lo stato di manutenzione, la qualità dell'esposizione la presenza di barriere architettoniche. Partendo da Palazzo Mansi, sede del museo, si può ad esempio percorrere l'itinerario che lega i luoghi della storica famiglia, fino alle ville storiche. Un gruppo inoltre lavora sul territorio delle Sei Miglia intorno alla città, di cui è componente inscindibile. Un sottogruppo si occupa del percorso lungo il canale demaniale da Ponte a Moriano alla zona sud della città, attraverso il centro, teatro della prima industrializzazione di Lucca. Sono ancora visibili complessi di archeologia industriale ed è stato ricostruito il reticolo di canali anche all'interno delle Mura, sulle cui sponde sorgevano decine di aziende, ancora in parte visibili. Un altro sottogruppo sta censendo il patrimonio di castelli, ville, pievi, torri e complessi di valore architettonico da recuperare e mettere in rete: dalla Brancoleria e dal Morianese, all'Oltreserchio, alla Piana verso Capannori e alla zona sud con l'Acquedotto del Nottolini e le bellezze che portano ai Monti Pisani. Oggi, 21 dicembre, alle 20,30 la consulta della cultura, nata da un'idea dei Custodi e istituita dal consiglio comunale il 26 settembre 2016, si riunisce per la prima volta, nell'auditorium della Pia Casa.
Lucca da vivere e visitare nel manifesto dei Custodi
L'associazione dei Custodi della Città per gli Stati Generali della Cultura si è riunita a Lucca per valutare il lavoro del gruppo di studio che prepara documenti e proposte per la tutela e la conservazione della città. I Custodi hanno sottolineato l'importanza di valorizzare l'identità e la memoria di Lucca, evitando di perdere la sua identità e la sua memoria. Hanno anche proposto iniziative per il recupero di funzioni, servizi e residenza nel centro storico e per la promozione di un turismo sostenibile.
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