ROMA «Presidente presidente, non ci abbandonate». Una marea umana abbraccia la presidente della Camera nel Transatlantico di Montecitorio, che per l'occasione ospita il brindisi con i terremotati. E' un rapporto molto speciale, quello che lega Laura Boldrini all'Abruzzo. La terza carica dello Stato, infatti, per un lungo periodo di tempo ha frequentato Collepaganica, e gli abitanti della piccola frazione di Montereale ricordano benissimo le sue sortite tra i monti. Presidente, ha voluto regalare un omaggio speciale ai terremotati quest'anno «Sì. Li ho invitati come segno di attenzione alla loro condizione. Mi faceva piacere fare gli auguri a tutti loro, che quest'anno purtroppo dovranno far fronte a un Natale più difficile rispetto al solito. Ho voluto farlo come segno di attenzione, di rispetto e di vicinanza, e quindi è stato bello vedere l'aula piena di tanti ragazzi, di tante persone, più di 900, che venivano dalle zone colpite dal sisma. Forse in aula non c'è mai stata tanta gente. E poi è stato un modo per interloquire con loro. Alcuni li conoscevo già, e conoscevo anche i sindaci, perché avevo già visitato le zone colpite dal terremoto ad agosto e a novembre. E' stato un modo per augurare a tutti un Natale quanto più possibile sereno». Concretamente, per l'Abruzzo che fa i conti col terremoto del 2009, e con le conseguenze di quelli più recenti di agosto e novembre, la politica cosa sta facendo? «Martedì scorso la Camera ha convertito in legge in via definitiva il decreto sugli interventi in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Lo ha fatto con voto unanime: 441 favorevoli e nessun contrario. I diversi gruppi politici hanno ritirato gli emendamenti che erano stati preparati. Di fronte al dramma che avete vissuto e continuate a vivere, le deputate e i deputati hanno voluto dare un forte segnale di unità e di responsabilità. Serve una gestione quotidiana dell'emergenza, perché ancora di emergenza si tratta. Bisogna evitare che la burocrazia rallenti l'opera di ricostruzione, e occorre tenere lontani dai fondi pubblici e dagli appalti speculatori e affaristi senza scrupoli. Il governo ha il compito di mettere in pratica tutto questo concretamente. Il Parlamento, oltre a fare buone leggi, deve controllare e vigilare sulla corretta e puntuale realizzazione degli impegni presi. E lo faremo». La Camera, di recente, ha fatto anche qualcos'altro, direttamente «Sì. Ha deciso che i risparmi di quest'anno, 47 milioni, venissero destinati alla ricostruzione, e quindi i nostri risparmi saranno impiegati per questo fine. Per noi, tutto questo, è fonte di grande soddisfazione». E' possibile che in Italia si debba sempre correre dietro alle emergenze? Non si potrebbe pianificare e prevenire, piuttosto che dover sempre contare i morti? «I terremoti non si possono evitare. I morti e le distruzioni sì. E allora, si parla tanto di grandi opere, ma la prima, vera, grande opera di cui l'Italia ha bisogno è la messa in sicurezza del nostro territorio dal rischio sismico e dal dissesto idrogeologico. Ci vorranno anni? Sì, ma bisogna cominciare subito. E' su progetti che puntano al futuro, e non alle convenienze contingenti, che si misura la statura di una classe dirigente. Ed è alle prossime generazioni che dobbiamo dedicare tutto il nostro impegno. I nostri figli e i nostri nipoti meritano un Paese più sicuro, più giusto, più rispettoso dell'ambiente naturale e dei suoi beni culturali. Bisogna prevenire, si sa che il nostro territorio è sismico, che è soggetto a rischio idroeologico. I terremoti non si possono prevedere, ma si possono evitare i danni e la perdita di vite umane, o perlomeno si può tentare di farlo. Fare così vuol dire anche far lavorare tante persone, perché significa anche riattivare i cantieri». (a.ba.)
La prevenzione è la vera grande opera da fare
La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha tenuto un discorso in cui ha parlato dei terremoti in Abruzzo e ha chiesto di non abbandonare le persone colpite. Ha ricordato che ha visitato le zone colpite dal terremoto ad agosto e a novembre e ha voluto fare gli auguri ai terremotati. Ha anche parlato della legge che la Camera ha convertito in legge in via definitiva, che prevede interventi in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Ha sottolineato l'importanza di una gestione quotidiana dell'emergenza e di evitare la burocrazia e gli affaristi. Ha anche parlato della necessità di pianificare e prevenire le emergenze, piuttosto che correre dietro alle loro conseguenze.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo