CHIOGGIA Semaforo verde della Soprintendenza ai beni culturali per far ripartire i lavori di restauro di palazzo Granaio, ma rimangono grossi interrogativi sui tempi di chiusura del cantiere e su quanto lieviteranno i costi. A complicare i pronostici la mancanza dell'assessore ai lavori pubblici che dopo le dimissioni di Marco Boscolo Bielo non è ancora stato nominato. Il cantiere ha avuto una progettazione lunga e tortuosa e anche dopo l'arrivo delle gru le cose non sono migliorate. Dopo 20 anni di continui annunci sull'avvio dei lavori, a inizio 2016 l'appalto è partito, ma dopo sei mesi è arrivato uno stop. Nei lavori propedeutici su copertura e fondazioni sono stati ritrovati dei reperti storici che meritavano un supplemento di indagini da parte della Soprintendenza. Lo stesso assessore Bielo il 25 luglio aveva voluto andare in sopralluogo per capire a che punto si era interrotto il cantiere e cosa avesse mosso l'interesse della Soprintendenza. A agosto scorso aveva dichiarato che il cantiere non sarebbe ripartito prima di fine anno e che lo stop di sei mesi avrebbe avuto ripercussioni sia sui tempi di chiusura che sui costi. In effetti il cantiere è ancora fermo e qualcuno ipotizza anche che l'assessore avesse richiesto di visionare nel dettaglio il preventivo iniziale per capire se alcuni costi potessero essere ridimensionati per non gravare ulteriormente sulle casse comunali. L'interruzione del rapporto fiduciario con il sindaco rende però impossibile capire ora se Bielo avesse trovato qualcosa che non lo convinceva o se tutto proseguirà così come è stato previsto in fase di assegnazione dell'appalto. L'unica certezza è che i lavori non si chiuderanno entro il 2017 e che l'importo finale sarà diverso da quei 2.400.000 euro indicati nella gara di appalto. L'amministrazione al momento si limita a assicurare che a breve il cantiere riprenderà. «I lavori di ripristino della copertura e del primo piano», si precisa in una nota, «sono stati interrotti per attendere alcune indagini tecniche e il parere della Soprintendenza di Venezia. Il parere è arrivato a novembre, seguiranno le riprese dei lavori nei primi mesi del 2017 per concludersi entro la prossima estate. Sulla seconda fase di cantiere, relativa al piano terra, daremo dettagli nei prossimi mesi».