MESTRE Eppur si muove. Anche Forte Marghera entra nei progetti di recupero e restauro che si possono sostenere sfruttando l'arma dell'Art bonus, che favorisce il contributo economico di aziende e soggetti privati per il sostegno alla cultura, finanziare restauri e campagne di tutela di edifici di valenza culturale: previsto dal decreto legge del 31 maggio 2014 (il numero 83) prevede un credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro che dal 2014 sono finalizzate a progetti di restauro, sostegno a luoghi pubblici (come musei, biblioteche, aree e parchi archeologici o complessi monumentali) o nuove realizzazioni legate al mondo dello spettacolo. Il credito di imposta è pari al 65 con un limite per le persone fisiche del 15 per cento del reddito imponibile e del 5 per mille dei ricavi annui per le imprese. Ai primi di ottobre, in un nostro servizio sui progetti finanziati da Art Bonus a Venezia, avevamo segnalato l'assenza di interventi a Mestre. Ora si è corso ai ripari. La Fondazione Forte Marghera ha, infatti, inserito il recupero delle casermette francesi di Forte Marghera, che si affacciano sulla baia del forte, nel sistema dell'Art bonus, come tredicesimo progetto veneziano. Il progetto di restauro delle casermette vale 8 milioni e 345 mila euro ma per ora, a ieri, non ci sono sostenitori. Gli edifici, si legge nella scheda del progetto, si trovano in un «degrado avanzato della copertura in coppi, ricoperta da vegetazione infestante». Le strutture interne dei solai lignei non sono più esistenti e in vari punti sono crollate, tanto che alle due casermette è vietato anche solo avvicinarsi, chiuse da recinzioni di sicurezza. L'attuale pavimentazione è in terra battuta, i parametri verticali, si legge ancora, sono in più punti infestati da vegetazione e sono completamente assenti serramenti e impianti di smaltimento delle acque. Ciascun edificio, su due piani, è stato costruito tra il 1809 e il 1814 dall'esercito francese su una superficie di 1.258 metri quadrati. Le casermette, anche se inutilizzabili, oggi sono uno dei simboli di Forte Marghera che cerca di aprirsi una strada per il rilancio e la valorizzazione attraverso il restauro. Le donazioni vanno intestate alla Fondazione Forte Marghera utilizzando il conto corrente bancario numero 13010002378. L'iban è IT17M0899002001013010002378 con causale: Art bonus- erogazione liberale per Fondazione Forte Marghera Casermette francesi a Forte Marghera. Si attendono quindi le donazioni di moderni mecenati, singoli cittadini ma soprattutto aziende intenzionate a contribuire al recupero di un'area che oggi, negli spazi accessibili, ospita attività di ristorazione che hanno rivitalizzato il forte, quelle della cooperativa Controvento, ma anche polemiche come quelle sul passaggio di consegne con la Marco Polo System, ex gestore e società che è in causa con il Comune di Venezia per una richiesta di liquidazione della nuova amministrazione. Il passo avanti attuato dalla Fondazione è un segnale importante, come anche le parole del presidente Castelli che ha escluso categoricamente le voci sulla realizzazione di un maxi albergo. «Finché io sono il presidente della nuova Fondazione non si farà, i nostri obiettivi sono altri, forse una foresteria per gli studenti». Dalla Marco Polo System, l'amministratore Pierangelo Pettenò, dice: «Siamo ben felici che il Governo finalmente metta a disposizione finanziamenti per il Forte -cercati da noi da anni- continuando un'opera avviata con stanziamenti per almeno 3 milioni, oltre ai fondi ricavati dalla progettazione europea. Dovrà essere la cittadinanza a controllare che le attività proseguano seguendo l'andamento attuale, affinché la destinazione non muti, con un'amministrazione più attenta agli affari che non alla sfera sociale anche nell'interpretazione dei luoghi».
MESTRE - Casermette francesi con l'Art Bonus si cercano mecenati
La Fondazione Forte Marghera ha inserito il recupero delle casermette francesi di Forte Marghera nel sistema dell'Art bonus, un programma di finanziamento per progetti di restauro e recupero di edifici di valenza culturale. Il progetto di restauro delle casermette vale 8 milioni e 345 mila euro, ma non ha ancora trovato sostenitori. Le casermette sono state costruite tra il 1809 e il 1814 dall'esercito francese e sono state chiuse a causa del loro degrado avanzato. La Fondazione ha aperto un conto corrente bancario per ricevere donazioni e ha invitato aziende e cittadini a contribuire al recupero del forte.
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