Riappropriarsi di un pezzo di città dimenticato, i sette chilometri di costa sud celebrati dai geografi arabi e dai viaggiatori del Settecento e oggi ridotti a discarica. "Palermo è la sua costa" è il convegno organizzato ieri nel capoluogo siciliano: archeologi, sociologi, e architetti italiani e stranieri, si sono confrontati su come recuperare il litorale dimenticato. Tra loro anche Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte. «Palermo è una sola e la costa è uno dei suoi elementi fondanti. Un patrimonio che bisogna recuperare anche a partire dalla Costituzione di cui tanto si è parlato in questi giorni dice Settis Le potenzialità paesaggistiche sono enormi, pensiamo al porticciolo della Bandita. Ma anche le novità in arrivo sono molto promettenti, per esempio la fondazione Valsecchi che aprirà a Palazzo Butera, un progetto serio legato all'arte. Il convegno è stata un'occasione per capire come riappropriarsi del fronte mare. Il degrado è una offesa al buon senso e alle regole della convivenza civile. Le istituzioni devono fare la propria parte. O la bruttezza dilagherà ».
PALERMO. "E ora Palermo si riappropri del suo litorale"
Riappropriarsi di un pezzo di città dimenticato, i sette chilometri di costa sud celebrati dai geografi arabi e dai viaggiatori del Settecento e oggi ridotti a discarica. "Palermo è la sua costa" è il convegno organizzato ieri nel capoluogo siciliano: archeologi, sociologi, e architetti italiani e stranieri, si sono confrontati su come recuperare il litorale dimenticato. Tra loro anche Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte. Palermo è una sola e la costa è uno dei suoi elementi fondanti. Un patrimonio che bisogna recuperare anche a partire dalla Costituzione di cui tanto si è parlato in questi giorni dice Settis Le potenzialità paesaggistiche sono enormi, pensiamo al porticciolo della Bandita. Ma anche le novità in arrivo sono molto promettenti, per esempio la fondazione Valsecchi che aprirà a Palazzo Butera, un progetto serio legato all'arte. Il convegno è stata un'occasione per capire come riappropriarsi del fronte mare. Il degrado è una offesa al buon senso e alle regole della convivenza civile. Le istituzioni devono fare la propria parte. O la bruttezza dilagherà .
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