Nessun segnale dalle "autorità competenti" sul McDonald's che si insedierà presto in locali di proprietà del Vaticano a 30 metri dal Portone di Sant'Anna e a 100 dal colonnato di San Pietro. Da mesi lo reclamano Comitato per la difesa di Borgo Pio, Coordinamento residenti della città storica, Italia Nostra, Emergenza Cultura, Bianchi Bandinelli e altre sigle. Tace il Campidoglio, tace la Soprintendenza, tace il Vaticano, a parte la personale amarezza di alcuni cardinali nel vedere accostati hamburger, patatine e altro al Presepe in corso e, in generale, ai valori della bellezza, della cultura, della cristianità. Evidentemente "l'idolatria del denaro", per ora, prevale. A Firenze la Giunta comunale ha drasticamente deciso di vietare un McDonald's vicino al Duomo. La multinazionale ha reagito con un duro ricorso al Tar rivendicando 18 milioni di indennizzo. Probabile che la sindaca Virginia Raggi e il M5Stelle, alle prese coi giganteschi "buchi" di una città disamministrata da anni, se ne siano spaventati. Da questa giunta però ci si aspettava che voltasse energicamente pagina rispetto alle compromissioni (e peggio) del passato. Lo sta tentando in campo urbanistico. Ma il decoro del centro storico più bello (malgrado tutto) del mondo è un tema planetario che esige svolte radicali, un regolamento rigoroso, lo stop - lo stanno chiedendo le botteghe di qualità del Babuino - al rovinoso sprofondamento nella paccottiglia, nel pessimo gusto, nella marea montante di locali e localetti squalificanti spesso di matrice criminosa. Non ne possiamo più. Così la bellezza di Roma muore. E' inaccettabile.