Dopo più di un anno e mezzo di restauro all'Opificio delle Pietre Dure, tornano sulla facciata dello Spedale degli Innocenti a Firenze i dieci putti in ceramica invetriata capolavoro di Andrea della Robbia. Dal 1487 decorano l'edificio progettato da Filippo Brunelleschi e da allora non erano mai stati spostati. Alcuni si stavano deteriorando, con l'apertura di pericolose fessure e la perdita di frammenti di superficie colorata. Osservati da vicino, i putti non sono tutti uguali: sette bambini sono completamente avvolti dal torace alle caviglie mentre altri 2 hanno le fasciature che si slegano al di sotto della vita o delle ginocchia. Solo un bambino, il settimo da sinistra, mostra le fasce slegate e cadenti ed è l'unico con i piedi liberi. In questi mesi, mentre avveniva il restauro sono rimasti in mostra a turno in una sala del Museo degli Innocenti, aperta al pubblico nel giugno scorso. Il nuovo museo espone opere, tra gli altri, di Botticelli, Ghirlandaio, Neri di Bicci, Luca della Robbia. Ci vorranno alcune settimane di lavoro per rivedere tutti e dieci i putti tra gli archi dello Spedale. Verranno ora fissati con agganci in fibra di carbonio. L'intera facciata, ancora nascosta dalle impalcature, tornerà visibile nel prossimo febbraio.