Mura, strade, torri. Nella zona di Vlochos, 300 k a nord di Atene, ritrovati numerosi insediamenti urbani. "Il fatto che nessuno abbia mai esplorato prima a fondo è un mistero" C'E' una vera e propria città nascosta, con una piazza, muri di cinta, torri, strade, a sole cinque ore di viaggio a nord di Atene. E' quello che un team di ricerca composto da Svezia, Grecia e Gran Bretagna ha scoperto sulla collina di Strongilovoúni, in un villaggio noto come Vlochos, a 300 km dalla capitale. I resti, risalenti fino a 2500 anni fa, erano già noti agli archeologi: quello che non si sapeva è che quei ritrovamenti compongono parte di una città più ampia che si estende per 40 ettari dentro le sole mura. "Il fatto che nessuno abbia mai esplorato prima a fondo quella collina è un mistero" racconta Robin Rönnlund dell'Università di Göteborg, tra i ricercatori che stanno esplorando l'area e che continueranno i lavori per tutto il 2017. I resti ritrovati a Vlochos e su altri tratti delle pianure della Tessaglia occidentale sono di diversi periodi storici ma indicano "che quella fosse una città di maggiore importanza rispetto a quello che si potesse pensare. Stiamo analizzando ogni reperto e tutti i ritrovamenti verranno custoditi a Karditsa". Gli archeologi credono che una parte principale della città si trovasse sulla collina di Strongilovoúni, alta 215 metri, e nella pianura sottostante si possano trovare altri segni dell'esistenza di un grande insediamento urbano. Alcuni muri delle fortificazioni, di oltre 2 metri, sono ancora ben conservati e altri segnali di strutture cittadine potrebbero essere rinvenuti in un'area oggi ricoperta da limo e sedimenti dal vicino fiume Enipeas. Il progetto archeologico VLAP, che unisce le competenze svedesi e inglesi a quelle dell'Università di Karditsa, ha utilizzato sistemi non invasivi - ovvero radar, pochissimi scavi, misurazioni NRTK-GPS, droni e rilevamento geofisico - per riuscire a delineare le posizioni di torri, mura, strade, porte e stanze che componevano la città. "Abbiamo anche trovato ceramiche antiche e monete che possono aiutare a capire la storia di questo luogo. I nostri reperti più antichi sono datati intorno al 500 aC, ma la città sembra aver prosperato soprattutto dal quarto al terzo secolo avanti Cristo prima di essere abbandonata per qualche motivo, forse per la conquista romana del territorio". Secondo i ricercatori lo studio della collina potrà fornire nuove spiegazioni su quello che accadde nel passato in quest'area della Grecia in cui si consumarono violenti battaglie. "Quello che proveremo a fare è di riempire tutte le lacune di quel periodo storico attraverso lo studio di questa città misteriosa".