I lavori partiranno a primavera e servirà almeno un anno di tempo prima eliminare i ponteggi (che comunque non ostruiranno il passaggio ai visitatori). L'intervento di restauro e consolidamento alla cupola della sagrestia di Santo Spirito è stato deciso dal Comune che ha scelto di agire subito su alcune crepe che si sono formate negli anni. Il restauro della cupola a primavera. Poi toccherà a Porta San Giorgio per rimediare ai lavori del '900 Crepe e piccoli distacchi: la giunta Nardella stanzia 350.000 euro per restaurare la cupola della sagrestia di Santo Spirito. I lavori partiranno nella primavera del 2017 e dureranno un anno, ma da Palazzo Vecchio fanno sapere che l'opera di restauro non sarà invasiva e che gli agostiniani e i turisti potranno continuare ad accedervi così da arrivare fino alla Cappella Barbadori in cui è esposto il Crocifisso del giovane Michelangelo. La cupola che sovrasta la sagrestia realizzata da Giuliano da Sangallo era tenuta sotto osservazione dall'estate scorsa attraverso rilievi tridimensionali dello spazio eseguiti con il laser, e le immagini prodotte dagli strumenti non hanno lasciato alcun dubbio sui problemi e sulla necessità di un intervento che dovrà mettere in sicurezza la copertura e i paramenti lapidei interni. «Le fessure che abbiamo trovato nella cupola non sono preoccupanti spiega l'architetto Giorgio Caselli che, per Palazzo Vecchio, ha curato il progetto di restauro insieme alla soprintendenza anzi direi che sono quasi ordinarie, ma bisogna comunque tenerle sotto controllo e intervenire così da evitare che le infiltrazioni possano provocare altri danni. Si tratta di lavori non particolarmente difficili grazie anche all'utilizzo delle nuove tecnologie. E i ponteggi molto elevati (come quelli in uso in Santissima Annunziata, ndr ) non creeranno alcun impatto». Ma da Santo Spirito arriva anche un'altra novità: subito dopo le festività natalizie due opere di Francesco Allori «Gesù e l'adultera», posto dietro l'altare maggiore, e «San Fiacre risana gli infermi», custodito proprio nella sagrestia del Sangallo lasceranno la basilica per essere restaurate ed esposte a Palazzo Strozzi, dal 22 settembre prossimo al 21 gennaio del 2017, nella mostra I Medici e le arti a Firenze nel secondo Cinquecento . Tornando agli interventi programmati dal Comune di Firenze per i prossimi anni c'è da segnalare anche il restauro di Porta San Giorgio in Costa San Giorgio. Lavori che si completeranno nel 2019 e che dovranno risanare quella situazione di squilibrio statico rilevato recentemente a causa di un intervento risalente agli inizi del Novecento quando venne allargata la porta per consentire il transito non più solo ai carri trainati da animali ma anche alle vetture. Il piano varato ieri dall'amministrazione comunale di Firenze riguarda la valorizzazione del circuito murario storico e mette nel piatto 5 milioni di euro che dovranno bastare anche per risanare i monumenti minori del parco delle Cascine: dagli obelischi ai cippi, dai leoni in pietra fino al monumento all'Indiano.
Firenze. Santo Spirito, cantiere in sagrestia
I lavori di restauro della cupola della sagrestia di Santo Spirito in Firenze inizieranno a primavera e dureranno un anno. Il Comune ha deciso di intervenire per eliminare le crepe che si sono formate negli anni. Il restauro sarà effettuato con tecnologie moderne e non sarà invasivo per gli agostiniani e i turisti. La cupola, realizzata da Giuliano da Sangallo, era stata tenuta sotto osservazione attraverso rilievi tridimensionali e le immagini prodotte hanno rivelato problemi di stabilità. I lavori non sono particolarmente difficili e non creeranno impatti significativi. Inoltre, due opere di Francesco Allori saranno restaurate e esposte a Palazzo Strozzi.
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