Non sono pieni solo i Decumani. La folla trabocca su via Toledo, via Chiaia e, naturalmente, sul lungomare. Un assalto in piena regola, segno tangibile che Napoli continua ad attrarre turisti. Alberghi esauriti, 65 mila passeggeri sbarcati a Capodichino, per un boom confermato nel 2016 dopo che già nel 2015 si era registrato un 18,9 per cento in più di visitatori stranieri, secondo l'ultimo rapporto regionale della Banca d'Italia. Luigi de Magistris nei giorni scorsi aveva detto: «Vedrete che ci sarà qualcuno che si lamenterà per la troppa folla». Il paradosso del sindaco non è andato lontano dalla realtà perché la festa dell'Immacolata è da record, ma si registrano anche inevitabilmente disagi. Soprattutto nel centro antico, dove la Protezione civile è costretta agli straordinari. «Ci sono molte richieste - spiega Giovanni Spagnuolo, responsabile Protezione civile comunale - è in vigore l'ordinanza emanata dal sindaco che, in particolare condizioni, consente alla polizia municipale di adottare un dispositivo di traffico pedonale su San Gregorio Armeno. In pratica le comitive di turisti salgono soltanto da San Biagio dei librai e accedono da piazza San Gaetano». Spagnuolo precisa: «Più che altro cerchiamo di dare dei consigli alle guide turistiche per orientare i flussi delle comitive. Il dispositivo sta reggendo, ma qualche disagio è inevitabile considerata la gioiosa invasione a cui stiamo assistendo». Napoli è diventata meta preferita degli italiani e il numero dei turisti in arrivo è destinato ad aumentare tanto che il vicesindaco Raffaele Del Giudice convoca un tavolo interistituzionale con polizia municipale e Asìa. «Al netto del personale a disposizione spiega Del Giudice - abbiamo aumentato gli uomini in strada, ma per quanto riguarda l'Asìa, i furgoncini non possono transitare in alcune strade proprio a causa del muro umano che si trovano davanti, bisogno trovare delle contromisure». In via Tribunali sono gli stessi residenti e commercianti a ripulire le cartacce che si accumulano a terra, lì dove non arrivano in tempo gli operatori di Asìa. Segno evidente che la percezione del turismo come risorsa da difendere ha ormai attecchito. Non a caso la questione rifiuti non è tra le segnalazioni di disagi da parte dei turisti. «Abbiamo installato anche dei bagni chimici, ma stiamo studiando altre soluzione per adibire dei locali a questa esigenza», conclude Del Giudice. Ad essere bocciato è il servizio trasporti: «La metropolitana è bellissima - dice Alberto, milanese - peccato che chiuda troppo presto, così la sera è impossibile girare per la città». Carlo, archeologo, e Alessandra, commercialista, vengono da Treviso e Belluno. Per entrare in metrò devono sgomitare, ma non ne fanno un dramma: «Siamo in una città da un milione di abitanti , è normale ». I due, "scortati" da un parente napoletano, si tuffano in via Toledo e raggiungono piazza Plebiscito. Sono turisti "fai da te", mentre il "grosso" degli arrivi è rappresentato dalle comitive. Una lunga fila di autobus turistici è ferma in via Marina. Da qui partono le comitive che seguono percorsi preordinati. Meta obbligata la strada dei pastori e la visita al Cristo Velato. L'altra, opzione, invece, prevede sosta e visita al Museo Archeologico e da qui spostamenti in gruppo verso i Decumani. Le comitive prenotano subito in pizzeria per evitare di attendere ore prima che si liberi un posto a tavola. La massa riempie ristoranti e trattoorie, non va così bene, invece, per gli altri commercianti. «Siamo fermi, c'è tanta gente in strada, ma nessuno con una busta in mano e i nostri negozi sono vuoti. Questa è diventata una strada per vendere zucchero filato e patatine», spiega Giusy Di Mare, negoziante di abbigliamento in via Toledo. Sulla stessa linea Giuseppe: «Spendono pochissimo, e rinunciano allo shopping ». Polemiche che interessano poco i visitatori: «Città bellissima e anche l'accoglienza è esemplare, molto meglio di quanto pensavamo» dicono Gualtiero e Franco, arrivati da Milano. Resta un buco nero: piazza Garibaldi, attanagliata da degrado e criminalità. Qui un turista 27enne, originario della Corea del Nord è aggredito da due nordafricani. Riporta contusioni e lesioni guaribili in 15 giorni. I due aggressori, un 20enne e un 17enne, sono bloccati dai carabinieri in collaborazione con i soldati del Reggimento Cavalleggeri guide di Salerno.