Uno dei reperti archeologici più importanti della Piana è adesso visitabile dai cittadini e dagli studiosi. Un reperto "vecchio" 2.200 anni che forse era un granaio oppure un luogo per funzioni magico-rituali. Adesso il basamento dell'edificio è stato portato nel museo Athena di Capannori dove ieri in tanti hanno partecipato all'inaugurazione dell'edificio restaurato alla presenza del sindaco Luca Menesini, di Giorgio Tori, consigliere d'amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha contribuito al restauro, del funzionario archeologo della Soprintendenza Giulio Ciampoltrini, e di Ilaria Pennati e Sara Calandra dell'azienda Piacenti che si è occupata del recupero. L'ultima fase sarà l'asciugatura del legno in un locale con un microclima controllato, pur consentendone l'apertura al pubblico. Proprio per conservare le caratteristiche ambientali, in questa prima fase sono previste solo visite guidate gratuite su prenotazione due volte a settimana per gruppi fino a 15 persone. Questo è il calendario: dal 9 al 30 dicembre il martedì e il venerdì, lunedì 2 e mercoledì 4 gennaio 2015. Tutte le visite inizieranno alle 16 (informazioni e prenotazioni: 0583 428784). Il restauro è durato 9 anni per questo reperto risalente a dun periodo tra il I e il II secolo avanti Cristo, che si contraddistingue per il perfetto stato di conservazione della parte più bassa, che è stata ritrovata interrata. L'edificio apparteneva a un villaggio, probabilmente di Liguri, ma sul suo uso sono state fatte due ipotesi. «Un vero e proprio pezzo da novanta entra a far parte del patrimonio archeologico fruibile da tutti» ha dichiarato il sindaco.
CAPANNORI - Nel museo l'edificio ligneo di 2.200 anni fa
Un reperto archeologico di 2.200 anni, che potrebbe essere stato un granaio o un luogo per funzioni magico-rituali, è stato trasferito nel museo Athena di Capannori. L'edificio, che risale al I e II secolo a.C., è stato restaurato per 9 anni e ora è aperto al pubblico. Le visite guidate sono previste due volte a settimana, con gruppi di massimo 15 persone, e inizieranno il 9 dicembre. Il restauro è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dall'azienda Piacenti. Il sindaco Luca Menesini ha dichiarato che il reperto è un "pezzo da novanta" del patrimonio archeologico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo