Il sospetto è che le carte facciano parte del nucleo appartenuto alla famiglia Perroni Com'era prevedibile, l'asta verghiana, fissata per domani 5 dicembre a Parigi, è stata bloccata. Christie's ha sospeso la vendita dopo un intervento del ministero dei Beni culturali italiano e del Nucleo dei Carabinieri di Roma per la tutela del patrimonio. La magistratura ha aperto un fascicolo. Il sospetto è che le carte facciano parte del consistente nucleo appartenuto alla famiglia romana dei Perroni che lo ebbe in affidamento nel 1928, grazie ai buoni uffici del ministro Ciano, dall'erede unico Giovanni Verga Patriarca (detto Giovannino) tenendolo indebitamente in «cattività» per decenni. Nacque da lì una lunga questione giudiziaria che portò, nel 1978, alla vendita dell'archivio Verga alla Regione Sicilia: tuttavia pare si trattasse di una (minima) parte (spacciata e venduta come integrale), mentre il resto sarebbe stato trattenuto dagli stessi Perroni, per poi essere rivenduto qua e là. Nel 2013 una valigia e una scatola, piene di documenti messi all'incanto dalla Christie's milanese, furono sequestrate dalla magistratura e giacciono ancora presso l'Università di Pavia in deposito cautelativo. Bisognerà ora vedere che cosa accadrà con i tre preziosi lotti parigini che arriverebbero, secondo la casa d'aste, dal vecchio Giovannino attraverso una imprecisata «collezione privata francese». Il che non rassicura, perché si può certo trattare di un corpus di cui Giovannino si liberò autonomamente come di una delle sezioni sottratte in seguito. Certo è che siamo in presenza di autografi di gran pregio, del valore di almeno 220 mila euro: oltre a due porzioni di lettere ai familiari e agli amici (poco meno di 300) in cui Verga si sofferma su questioni private e letterarie, la vera perla è l'autografo finora sconosciuto della Cavalleria rusticanacinematografica. Nei giorni scorsi, il sindaco di Catania Enzo Bianco aveva lanciato un appello alla Regione e al ministero perché facessero di tutto per acquisire le carte messe in vendita.