A Pompei riapre il piccolo lupanare, un gioiello della storia pittorica dell'eros, custode di una serie di affreschi di rarissimo pregio. Non solo. Tornano visitabili la maestosa Casa di Obellio Firmo, aperta sul decumano di via di Nola, e la casa di Marco Lucrezio Frontone, completata dal restauro dell'ambiente triclinare con lo splendido affresco che raffigura l'uccisione di Neottolemo da parte di Oreste. Infine lo scavo inedito di un ambiente totalmente occultato dal terreno. Sessanta milioni di euro spesi, altri 40 milioni da impiegare. I fondi europei per i restauri del Grande progetto Pompei sono ancora in gran parte non utilizzati, ma il volto della città antica è ben diverso da quello di tre anni fa. Il direttore della Soprintendenza speciale di Pompei Massimo Osanna e il direttore generale del progetto Luigi Curatoli con una lunga schiera di archeologi, tecnici, progettisti, operai e collaudatori hanno presentato la vastissima area di 50mila metri quadrati, liberata da ponteggi, puntellamenti, vecchi residui di materiali inidonei che rendevano non percorribile le Regio V e IX. Lavori di restauro e messa in sicurezza, ma anche nuovi scavi per integrare le preesistenti conoscenze di un quartiere centrale nella vita dell'antica Pompei. È il caso dell'opificio ed una vicina domus. Entrambi gli edifici erano stati abbandonati dopo il terremoto del 62 d.C.. Queste strutture sono tornate alla luce nel corso del cantiere di ripristino del vicolo di Tesmo (Regio IX). Tutta l'area era stata sottoposta a bombardamento nel corso dell'ultima guerra mondiale mentre l'area sottoposta a scavo era diventata una discarica di materiale di risulta. Sono gli altri tesori che Pompei restituisce alla fruizione, al termine del grande lavoro di completamento degli interventi di messa in sicurezza delle Regiones V e IX. Tra le novità di questo grande cantiere, la messa in luce dei due edifici vicini, ma distinti: una domus e un impianto commerciale adibito in epoche diverse all'attività prima di panificio (pistrinum ) poi di lavanderia (fullonica ). Gli interventi strutturali sulle murature più compromesse hanno, invece, consentito la rimozione di puntellature che impedivano l'accesso a strade e case finora irraggiungibili.
Pompei, riaperto il piccolo lupanare
A Pompei, il piccolo lupanare è stato riaperto, un gioiello della storia pittorica dell'eros. La città antica ha anche visto la riapertura della Casa di Obellio Firmo e la casa di Marco Lucrezio Frontone. Inoltre, è stato scoperto un ambiente inedito. I fondi europei per i restauri del Grande progetto Pompei sono stati utilizzati per liberare 50mila metri quadrati di area, eliminando ponteggi e residui di materiali inidonei. I lavori di restauro e messa in sicurezza sono stati completati, e sono stati scoperti nuovi edifici, come una domus e un impianto commerciale.
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