Venti candidati, di cui nove dall'estero. Età media: 40 anni. Tra questi candidati (una short-list da cui la commissione di esperti aveva escluso la direttrice uscente Sara Cosulich) il Consiglio direttivo della Fondazione Torino Musei ha scelto la nuova direttrice delle prossime tre edizioni (2017-2020) di Artissima , la fiera d'arte contemporanea di Torino. Sarà Ilaria Bonacossa, 43 anni, curatrice e critica d'arte che si è occupata (tra l'altro) della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e del Museo di Villa Croce di Genova (nel suo curriculum mostre su Tomás Saraceno, Julieta Aranda, Tony Conrad). Come sarà la prossima Artissima ? «Punteremo a rafforzare l'identità di ricerca della fiera anticipa al "Corriere" guardando a esperienze riuscite come la Liste , sezione off della Basel Art Fair. Ci apriremo poi a Paesi emergenti come il Messico, l'India, il Cile e il Sudafrica». Nelle intenzioni di Ilaria Bonacossa (che si dice «felice di tornare a Torino e di «non avere mai perso un'edizione di Artissima dal 2002») c'è anche quella di far vivere la fiera tutto l'anno: «Il digitale in questo ci potrà essere molto utile». E di puntare ancora sui premi (come il Present Future ) come ulteriore elemento di sviluppo.
Artissima a Torino si affida a Ilaria Bonacossa: Punto su ricerca e premi
Venti candidati, di cui nove dall'estero. Età media: 40 anni. Tra questi candidati (una short-list da cui la commissione di esperti aveva escluso la direttrice uscente Sara Cosulich) il Consiglio direttivo della Fondazione Torino Musei ha scelto la nuova direttrice delle prossime tre edizioni (2017-2020) di Artissima , la fiera d'arte contemporanea di Torino. Sarà Ilaria Bonacossa, 43 anni, curatrice e critica d'arte che si è occupata (tra l'altro) della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e del Museo di Villa Croce di Genova (nel suo curriculum mostre su Tomás Saraceno, Julieta Aranda, Tony Conrad). Come sarà la prossima Artissima ? Punteremo a rafforzare l'identità di ricerca della fiera anticipa al "Corriere" guardando a esperienze riuscite come la Liste , sezione off della Basel Art Fair. Ci apriremo poi a Paesi emergenti come il Messico, l'India, il Cile e il Sudafrica. Nelle intenzioni di Ilaria Bonacossa (che si dice felice di tornare a Torino e di non avere mai perso un'edizione di Artissima dal 2002) c'è anche quella di far vivere la fiera tutto l'anno: Il digitale in questo ci potrà essere molto utile. E di puntare ancora sui premi (come il Present Future ) come ulteriore elemento di sviluppo.
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