ROSIGNANO Sono undici le imprese che, ad oggi, hanno manifestato interesse per la futura gestione del Museo archeologico di palazzo Bombardieri a Rosignano Marittimo e per quello di Castiglioncello. Undici operatori economici, in possesso dei requisiti richiesti dall'amministrazione, che dovranno quindi presentare i loro progetti corredati da una dettagliata offerta economica entro martedì 20 dicembre. «Nei giorni successivi - ha spiegato la direttrice dei musei Edina Regoli - si riunirà la commissione giudicatrice che prenderà in esame per il 70 la qualità del progetto con le opportune migliorie rispetto agli attuali musei mentre per il restante 30 si concentrerà sull'offerta economica». Di fatto, si tratta di una gestione biennale che dal prossimo primo gennaio si concluderà il 31 dicembre del 2018. Per la quale è stata inoltre stimata una spesa di 120mila euro totali, ossia 60mila euro per ogni anno di gestione. Un affidamento che avverrà tramite procedura negoziata per via telematica e che arriverà così ad individuare il futuro gestore delle due strutture museali: la prima riaperta lo scorso agosto dopo essere stata chiusa per più di due anni, mentre la seconda con un'apertura al pubblico limitata principalmente al periodo estivo. Un soggetto che, così come ha sottolineato Edina Regoli: «Dovrà garantire il servizio di custodia e di apertura dei due musei, principalmente quello di Rosignano Marittimo, secondo quanto previsto dalla Regione Toscana per essere accreditato a livello regionale». Tra gli obblighi della futura gestione sono inoltre previste sia le visite guidate ai Musei e alle aree archeologiche del territorio (su richiesta) che l'ideazione, la realizzazione e la gestione di percorsi didattici e di supporto alle scuole in campo storico ed archeologico (in accordo con le linee programmatiche indicate dal ministero, dalla Regione, dalla Provincia e dallo stesso Comune di Rosignano). Non solo, tra questi anche la realizzazione e la gestione di percorsi ed iniziative di educazione al patrimonio culturale rivolti alla cittadinanza. Tutta una lunga serie quindi di attività per il territorio e per gli istituti scolastici. «Al momento - ha concluso la direttrice museale - non è detto che partecipino alla gara tutti i soggetti che hanno manifestato interesse per la gestione e dei quali non possiamo oggi rendere pubblici i nomi. Detto questo, ci sentiamo molto lusingati del loro interessamento. Segno che i due musei sono ritenuti un luogo centrale per l'educazione e la cultura. Sono sicura che saranno tutti progetti di qualità per cui non posso che augurare che vinca il migliore».