Napoli. La vicenda dei pontili svedesi sembrava essersi conclusa nel maggio scorso, ma un nuovo vincolo posto dalla Sovrintendenza ha bloccato i lavori appena iniziati. Anche il presidente dell'Autorità portuale di Napoli, Francesco Nerli, attende con fiducia la nuova pronuncia del Tar, prevista per il 27 luglio. Si poteva evitare di arrivare davanti alla giustizia amministrativa? «No, perché le autorizzazioni necessarie erano state rilasciate sia dal Comune che dalla Sovrintendenza; la concessione ai fini marittimi era stata votata da tutti i componenti del Comitato portuale». È stata la Sovrintendenza a fare marcia indietro? «Mi sembra evidente. Hanno voluto porre altri vincoli e da tutto questo è scaturita la deriva giudiziaria davanti al Tar. Credevamo che questa vicenda si fosse conclusa a maggio dopo la prima pronuncia della giustizia amministrativa che non aveva revocato l'autorizzazione; per questo abbiamo dato via libera ai lavori. La Sovrintendenza ha ritenuto di dover porre un nuovo vincolo; ora noi possiamo solo attendere le decisioni del Tar». Intanto, la tensione è salita alle stelle e si sono ve-rificati episodi spiacevoli che l'hanno coinvolta direttamente. « Sono cose che non riguardano solo la mia persona, è una storia che va avanti da molto tempo. Stiamo tentando di combattere l'illegalità e credo che negli ultimi giorni sia stata imboccata la strada giusta. Mi rendo conto che i cittadini hanno bisogno di risposte concrete ed è altrettanto chiaro che le barche devono essere sistemate da qualche parte». Però i progetti sono bloccati e l'emergenza sembra cronica... «Non scopriamo oggi che esiste un problema che riguarda i porti turistici. Napoli è una delle più grandi città di mare d'Europa ma non è dotata di strutture adeguate. Il progetto esiste e prevede un porto anche a Vigliena; il nuovo Piano regolatore contempla la possibilità di costruire nuove strutture, ma sono necessari anni per completare le opere. Per il momento stiamo tentando di gestire l'emergenza con i pontili stagionali che in seguito saranno assorbiti nel progetto definitivo».