«Un sogno che diventa realtà». Così Marcella Graziano, vicesindaco assessore alla cultura ha presentato il protocollo che garantirà l'allestimento del museo civico archeologico a Palazzo Guidobono entro l'estate 2018. «Un percorso espositivo spiega che riporterà in città una parte significativa del nostro patrimonio storico e permetterà alle future generazioni di conoscere la storia locale». La struttura museale che racconterà la storia della città dalla preistoria al medioevo è pronto a diventare realtà, dopo quasi trent'anni dalla chiusura del precedente museo civico. Nei giorni scorsi è stato sottoscritto il protocollo d'intesa tra Comune di Tortona, Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, segretariato regionale del ministero dei beni culturali del Piemonte e la banca Ubi per realizzare il progetto di fare dello storico edificio medievale in piazza Arzano il "Palazzo dei musei", creando la sezione del museo archeologico, che verrà allestito nel seminterrato e al piano terreno, accanto alla pinacoteca al primo piano, alle mostre temporanee che si terranno nel salone centrale e all'atelier Sarina dedicato ai burattini, al secondo. La dotazione finanziaria complessiva per la realizzazione del progetto è costituita da 432.776 euro così ripartita tra i partner del protocollo: 150mila euro a carico del Comune di Tortona, che ha curato il restauro dell'edificio con risorse reperite attraverso bando della Fondazione Compagnia di San Paolo; 142.776 da parte della Banca Regionale Europea, provenienti da contributi una tantum da contratto di tesoreria, 140.000 a carico della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. «La soprintendenza ora curerà la selezione dei reperti, schedatura, restauro e gli apparati didattici», ha spiegato Alessandro Quercia, delegato della soprintendenza: La parte museale sarà articolata per sezioni: "Tortona scopre Dertona: la scoperta dell'archeologia a Tortona", "Il mondo funerario come recepimento di altro", "Object biography: oggetti parlanti che narrano storie di vita e di emozioni", "Pietre per il lusso, nobiltà di ciò che è poco nobile", "Commercio e consumo", con vetrine e numerosi pannelli didattici.