Dieci milioni di euro: una pioggia di soldi per far decollare l'operazione archivi all'Arsenale. La Conferenza unificata Stato-Regioni e il Consiglio Superiore dei Beni culturali hanno approvato l'intervento all'Arsenale all'interno del Piano grandi progetti beni culturali (2017-18). In tutto si tratta di 135 milioni di euro per il restauro e la valorizzazione di grandi biblioteche e archivi (58 milioni di euro, il 43 dell'investimento complessivo), musei e aree archeologiche (54,5 milioni, 40,3), poli e attrattori culturali (22,5 milioni, 16,7). Tra i 23 progetti finanziati c'è anche Pavia e la realizzazione del nuovo Polo archivistico e polifunzionale lombardo, trasferendo l'archivio oggi ospitato nella sede di Morimondo nei nuovi spazi individuati nell'area dismessa di via Riviera. Lo stanziamento da 10 milioni di euro è il passo successivo all'accordo firmato da Regione, Ministero dei Beni Culturali, Demanio e Comune, ma è soprattutto il primo vero passo per far decollare il riutilizzo dei 140mila metri quadri dismessi in via Riviera. E, se l'arrivo degli archivi non porterà solo carte e documenti in deposito nei capannoni, l'attività legata alla consultazione e alla valorizzazione del materiale conservato potrebbe essere la svolta per rendere di nuovo vivo l'Arsenale, ora alla mercè di vandali e senza fissa dimora. Ora bisognerà attendere entro fine anno i risultati delle analisi riguardo alla presenza di inquinanti e alla relativa necessità di una bonifica. Inoltre nei primi mesi del 2017 la Soprintendenza dovrebbe aver deciso quali edifici vincolare per interesse storico artistico. Ultimo tassello ancora mancante è la convocazione da parte dell'Agenzia del Demanio di società e privati (circa una decina) che hanno manifestato il loro interesse per l'area di via Riviera, compreso il comitato Arsenale Creativo con la sua progettazione partecipata.(l.l)