FIORANO Italia Nostra contro il vasto progetto di edificazione previsto per l'area agricola di Motta a Spezzano, a poche centinaia di metri in linea d'aria dal castello. Venerdì si è svolta la terza Conferenza dei Servizi relativa al piano che, come noto, prevede la realizzazione di un nuovo polo scolastico (nell'ambito di un accordo con la System che, in cambio della valorizzazione dei terreni su cui realizzerà un'espansione produttiva, metterà 4 milioni nella progettazione ed esecuzione della metà dei lavori) e di un hospice per malati terminali, oltre a un comparto residenziale con villette. E al tavolo assieme a Comune e Provincia, grazie alla disponibilità del sindaco Francesco Tosi, si è seduta anche l'associazione di tutela ambientale con Giovanni Losavio, presidente della sezione modenese, che ha esposto tutte le sue rimostranze su un progetto che andrà a mutare per sempre il profilo visivo di questa fascia pedecollinare e il suo spaccato agreste. Le contestazioni vertono sostanzialmente su due aspetti: per la parte ovest, relativa a hospice e villette, è stata evidenziata la violazione della fascia di tutela di 150 metri dal torrente Fossa, "individuata ai sensi della legge Galasso - sottolinea Losavio - il che non comporta necessariamente l'inedificabilità, ma subordina l'intervento alla sua compatibilità ambientale". Poi l'aspetto più generale di costruzione in un ambito agricolo di rilievo paesaggistico tutelato dal piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) con indicazioni che sono state recepite anche a livello comunale nel Psc. «Un'area - precisa - che ha bisogno di una tutela integrale per la conservazione dei suoi caratteri peculiari di connotazione agreste». Considerazione questa che si estende anche alla zona attigua in cui è stato previsto il polo scolastico. «Ci sembra in poche parole - sintetizza Losavio - che non ci siano le condizioni per intervenire con un insediamento così pesante in un'area tanto delicata. Sappiamo che il nostro è solo un parere consultivo che non vincola gli enti, ma sosterremo convinti questa posizione anche nella prossima riunione della Conferenza dei servizi prevista per il 13 dicembre, la seduta conclusiva che dovrà dire in maniera definitiva sì o no al progetto». Riunione tra due settimane a cui si auspica partecipi anche la Soprintendenza, il terzo soggetto di pubblica amministrazione chiamato a deliberare. «I suoi rappresentanti - rimarca Losavio - purtroppo non hanno mai partecipato a nessuna delle tre sedute, e così non sappiamo quale sia la posizione. E se non si presenta nessuno non lo sapremo mai, perché la legge prevede che in questo caso valga il principio del silenzio assenso». Daniele Montanari
FIORANO - Italia Nostra: Il nuovo hospice a Motta distruggerà il paesaggio
La Conferenza dei Servizi si è svolta a Spezzano per discutere il progetto di edificazione previsto per l'area agricola di Motta. L'associazione di tutela ambientale ha espresso le sue rimostranze su un progetto che andrà a mutare il profilo visivo della zona e il suo spaccato agreste. Le contestazioni vertono su due aspetti: la violazione della fascia di tutela del torrente Fossa e la costruzione in un ambito agricolo di rilievo paesaggistico tutelato dal piano territoriale di coordinamento provinciale. L'associazione sostiene che non ci siano le condizioni per intervenire con un insediamento così pesante in un'area così delicata.
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