L'AQUILA No ad altri collegamenti stradali nella zona di Amiternum. A ribadire la propria posizione è il deputato Sel (Sinistra, ecologia e libertà), Gianni Melilla, che risponde punto per punto al sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, che in una nota aveva reso pubblica la posizione del ministero dei beni e le attività culturali sul parco archeologico di San Vittorino «minacciato da due distinte strade in progetto». La nota della Buitoni, secondo Melilla «elude una serie di questioni sottolineate dall'interrogante e presenta alcuni errori ed inesattezze». In particolare l'onorevole precisa che «la variante Anas e la strada provinciale, per la maggior parte del tracciato ricadono entro aree vincolate dal piano regionale paesistico della Regione Abruzzo e dal Decreto del ministero. Tutti e due i vincoli negano interventi come la costruzione di nuove strade. Vincoli di cui nella nota dell'onorevole Borletti Buitoni non si fa menzione. Come non ci sono risposte in merito agli aspetti legati alla salvaguardia del paesaggio agrario che le opere andrebbero irrimediabilmente a ledere, nè si risponde al tema legato alla conservazione dell'importante corridoio ecologico che collega l'area del Gran Sasso occidentale a Monte Calvo ed ai Monti della Duchessa, uno dei pochi rimasti nel comune dell'Aquila». Secondo Melilla, gli aspetti paesistici «non destano interesse negli uffici periferici del ministero delegati a far rispettare quelle regole» e continua: «Alla fine sull'area archeologica e paesaggistica amiternina ci saranno ben 5 strade: le due attuali, quella realizzata in occasione del G8, la variante Anas in progetto e la strada provinciale per Cascina. Mettendole su un reticolo ortogonale una strada ogni 300 metri. Alla faccia della conservazione e della salvaguardia». (m.c.)
Melilla (Sel): Amiternum, basta scempio ambientale
Il deputato Gianni Melilla (Sinistra, ecologia e libertà) risponde al sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, che ha espresso la posizione del ministero dei beni e le attività culturali sul parco archeologico di San Vittorino minacciato da due strade in progetto. Melilla sostiene che la nota di Borletti Buitoni elude questioni e presenta errori. Secondo Melilla, la variante Anas e la strada provinciale ricadono in aree vincolate che negano interventi come la costruzione di nuove strade. Non ci sono risposte agli aspetti legati alla salvaguardia del paesaggio agrario e alla conservazione dell'importante corridoio ecologico.
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