ROMA- La nascita dell'iniziativa e le variabili che hanno portato ad un cambio di rotta nelle politiche di intervento sui Beni culturali sono argomenti approfonditi con il presidente della Fondazione per il patrimonio culturale delle Città d'Italia, professor Giuseppe De Rita. Con quali obiettivi è nata la Fondazione Cittàltalia? - La nostra Fondazione nasce con l'idea di sviluppare una politica della cultura, della salvaguardia e della fruizione del Beni Culturali all'interno della quotidianità dei cittadini, dalle città grandi a quelle medio-piccole; perché la nostra storia è fatta di vita cittadina dove c'è un enorme bisogno di rimettere al centro i propri beni culturali. Tale progetto è maturato dalla convinzione che le risorse pubbliche, da sole, non consentono una valorizzazione piena dei beni culturali e che occorre ricercare forme di più intensa collaborazione tra pubblico e privato. Da cosa parte l'iniziativa di coinvolgere in prima persona i cittadini? - Noi siamo partiti, due anni fa, da un'indagine Doxa che ci diceva che i cittadini in una forchetta che andava dal 7 al 27o erano disponibili a fare offerte per i beni culturali all'interno della propria realtà, che tutto sommato non era una percentuale bassa. Così, da allora, stiamo provando a vedere se insieme all'offerte per le emergenze sanitarie o per la lotta a malattie gravi c'è un'esigenza sentita dai singoli di offrire qualcosa per recuperare quel patrimonio comune a tutti noi che migliora la qualità della vita e ne è parte integrante. Attraverso la precedente campagna quali risultati avete ottenuto e che aspettative avete per la prossima? - I risultati della precedente campagna sono stati straordinari sul piano della promozione dell'opinione pubblica, pensi che il nostro sito ha registrato oltre un milione di visitatori nel solo mese di Settembre, allo stesso tempo il ritorno in termini dì offerta non è stato altrettanto glorioso ma ci ha permesso di aprire qualche cantiere, come quello sull'organo della Chiesa di San Massimo a Torino o alla Statua del Reggisole di Pavia, in modo da dimostrare agli enti locali come ai cittadini i risultati immediati del nostro lavoro. Certo che è una scommessa, oggi la gente spende per la propria sicurezza personale, una polizza integrativa, una casa, mette i soldi in risparmio finanziario perché ha paura del futuro ed è difficile che abbia il tempo di occuparsi della cultura.