Una firma per il futuro nel luogo simbolo dell'insularità, dove turismo, storia e cultura, si abbracciano in una combinazione vincente, scommessa per lo sviluppo del turismo internazionale che non guarda solo al mare. Il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini ha sottoscritto ieri a Caprera il "Contratto di sviluppo per i beni culturali e il turismo nelle isole italiane e del Mediterraneo", insieme all'Ancim, associazione nazionale comuni isole minori 36 le isole coinvolte e alle Regioni. Uno strumento di programmazione integrata tra Comuni, Regioni e Stato, che ha come obiettivo sostenere i progetti delle isole minori sui temi della cultura, del turismo e dello sviluppo sostenibile. Deroghe alle normative vigenti e corsie preferenziali negli iter burocratici consentiranno ai 36 comuni di realizzare, all'interno delle azioni previste dal contratto, i progetti di sviluppo fondati sulla valorizzazione dei beni culturali, archeologici e ambientali, con risorse ministeriali che saranno governate dall'Ancim, promotrice dell'accordo. Il ministro alla Maddalena. «Che bel sole, questa è la dimostrazione che si può fare turismo anche a dicembre», ha detto Franceschini, appena sbarcato dalla motovedetta della Capitaneria che l'ha accompagnato alla Maddalena. Ad accoglierlo, il sindaco Luca Montella e il presidente del consiglio comunale Roberto Ugazzi, i vertici della Capitaneria e delle forze dell'ordine. Un caffè nel bar poco distante, qualche stretta di mano con i maddalenini e, poi, sù per la strada che porta al Compendio Garibaldino, dove è stato siglato l'accordo. Una decina di chilometri di tragitto durante i quali il ministro si è potuto rendere conto di alcuni problemi dell'isola: i beni demaniali da recuperare, le strutture del G8 da riconvertire, la strada di collegamento con Caprera da sistemare. Temi dei quali ha discusso col sindaco. Tappa al Memoriale. Prima della firma, la tappa al Memoriale Giuseppe Garibaldi: un tuffo nella storia tra documenti cartacei originali e multimediali, in gran parte messi a disposizione dall'ex senatore e sindaco della Maddalena Mario Birardi, presente all'appuntamento. A stringere la mano al ministro, c'era anche il pronipote dell'Eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi. Poi, tutti al Compendio Garibaldino, mentre lo stuolo dei presenti s'infoltiva sempre di più. La firma del contratto. A rappresentare la Regione, c'era l'assessore agli Enti Locali Cristiano Erriu, accompagnato dal consigliere regionale maddalenino Pierfranco Zanchetta (Upc). Presenti anche gli amministratori regionali di Lazio e Campania e gli amministratori locali di Capri, Procida e Pantelleria. «Questo contratto di sviluppo contiene dei concetti che condivido appieno e che faccio miei, sono sicuro che sarà un valido strumento di sostegno per le isole», ha detto Montella. «Vorrei rimarcare che, a differenza di quanto sostenuto in passato da qualche politico, con la cultura si mangia. La cultura è un investimento», ha aggiunto il presidente dell'Ancim Mario Corongiu. «L'accordo di sviluppo che oggi sottoscriviamo per noi è molto importante: trasferisce risorse ma soprattutto riconosce il giusto ruolo alle comunità locali», ha rimarcato Erriu. «In questi due anni e mezzo di governo abbiamo investito molto in cultura e turismo ha detto il ministro recuperando ritardi colpevoli e tagli in settori che noi riteniamo invece trainanti per l'economia. Quando sono arrivato le risorse a disposizione del ministero erano 37 milioni, ora, tra risorse straordinarie e permanenti in bilancio, siamo a 2 miliardi di opere in fase di gara, progettazione e realizzazione. Investire in cultura e turismo è una grande potenzialità per il Paese. Le isole minori hanno una straordinaria possibilità: affiancare alla bellezza del mare, la storia, l'arte, l'archeologia. Questa è l'ineguagliabile forza competitiva del turismo culturale. E questo contratto di sviluppo si impegna esattamente in questa direzione».