LIVORNO Mentre continuano le indagini sul caso degli otto quadri spariti dal caveau del museo Fattori, il sistema di sicurezza della struttura verrà perfezionato e migliorato a breve. «Il furto è avvenuto senza effrazioni ha confermato in commissione l'assessore alla cultura, Francesco Belais e l'impianto non è stato violato, tanto che l'allarme non è mai scattato. Nonostante questo, abbiamo comunque deciso di investire risorse per migliorare la sicurezza del museo. E per l'intervento è questione di poco tempo. Altri furti? No, per fortuna questo è l'unico caso degli ultimi anni». Belais è intervenuto durante la riunione della settima commissione, nella quale la consigliera Giovanna Cepparello (Futuro) è tornata sulla decisione della giunta di non informare la città su questo furto, denunciato la scorsa estate e saltato fuori solo successivamente grazie a una nostra inchiesta. «Il nucleo operativo dei carabinieri di Firenze ha risposto Belais che si sta occupando delle indagini, ci aveva consigliato di tenere un profilo basso. In ogni caso erano stati informati tutti coloro che orbitano intorno al mondo dell'arte, inoltre gli otto quadri erano stati inseriti nella banca dati pubblica dei beni culturali sottratti illecitamente». Intanto le opere della collezione privata di Carlo Pepi, che si trovavano in un magazzino del museo Fattori, sono state spostate e ora l'idea è quella di una mostra temporanea ai Granai di villa Mimbelli. «Questa è l'ipotesi più interessante ha chiuso l'assessore non solo per questa splendida collezione privata, ma anche per altre, visto che ci arrivano tantissime richieste. A proposito, stiamo pensando di istituire una commissione scientifica sulle mostre temporanee». (g.t.)
LIVORNO - Miglioreremo la sicurezza dopo il furto degli otto quadri
L'assessore alla cultura di Livorno, Francesco Belais, ha confermato che il furto degli otto quadri dal museo Fattori è stato avvenuto senza effrazioni e che l'allarme non è mai scattato. Nonostante ciò, Belais ha deciso di investire risorse per migliorare la sicurezza del museo. L'intervento è previsto per poco tempo. Le indagini sono in corso e il nucleo operativo dei carabinieri di Firenze si occupa del caso. Gli otto quadri furati erano stati inseriti nella banca dati pubblica dei beni culturali sottratti illecitamente.
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