Dura replica alle affermazioni dell'amministratore unico delle Terme che avevano parlato di "scelta megalomane e sciagurata" MONTECATINI. Le ultime uscite pubbliche dell'amministratore unico delle Terme , Carlo Brogioni, che ha parlato di «strada per rimediare alla scelta megalomane e sciagurata di avviare il cantiere delle Leopoldine » proprio non sono piaciute all'ex sindaco di Montecatini Ettore Severi che si è sentito tirare in ballo ed ha quindi deciso di scrivere una lettera aperta di risposta a Brogioni. «Essendo stato sindaco di Montecatini nel periodo in cui ebbe luce il progetto in questione, con l'aiuto dell'allora cda delle Terme vista l'unanimità del Consiglio Comunale e della Giunta Regionale dell'epoca, ritengo doveroso rilasciare alcune precisazioni per confutare quanto dichiarato da Brogioni - scrive l'ex primo cittadino termale - La scelta di avviare il cantiere per la piscina termale alle Leopoldine faceva parte di un complesso e sicuramente ambizioso progetto di ristrutturazione di tutto il comparto termale di Montecatini, scelto e condiviso da tutta la città nelle sue massime espressioni politiche ed imprenditoriali, condiviso dai soci pubblici Comune e Regione ed affidato all'architetto Fuksas che ne realizzò il Master Plan ». «Progetto ambizioso che ancora oggi sento il dovere di difendere - continua Severi - motivato dalla forte volontà della città tutta di ridare orgoglio al marchio termale riposizionandolo doverosamente al livello di adeguatezza storico culturale che si merita a livello internazionale...». «Il business plan economico finanziario fu tracciato dal cda con il supporto di Fidi Toscana, validato poi dalla società di controllo Reag, del gruppo American Appraisal, imposta da Bnl, al fine di approvare il famoso mutuo milionario che avrebbe retto finanziariamente l'operazione. Per completare il finanziamento del progetto, anche nel caso di possibili ed imprevedibili varianti, restavano disponibili altre due fonti di finanziamento: alienazione dei beni non strategici delle Terme; finanziamento a fondo perduto e contributo interessi su mutuo da parte dello Stato attraverso il Ministero Beni Culturali. A tale proposito nel 2009 il Ministero approva la copertura interessi del mutuo e accetta la domanda per l'ottenimento dei contributi su investimento immobile Leopoldine stimato a 19 milioni. Contributo previsto variabile tra il 30 e il 50 dell'intero investimento». E quindi l'ex sindaco Ettore Severi passa alle conclusioni e all'attacco. «Il dottor Brogioni ha mai partecipato nel passato alle attività di programmazione della nostra città termale ? - scrive Severi - Si è mai documentato sui passaggi degli organi amministrativi della società Terme degli ultimi dieci anni, nonché sui deliberati assembleari dei Soci pubblici con relativi mandati consiliari? Come si può affermare, nella relazione ai Soci del bilancio 2015: "Scelta megalomane e sciagurata, senza la preventiva formazione di un serio progetto economico e finanziario"? «Caro Brogioni, mi consenta di prendere in prestito un recente slogan pubblicitario utilizzato dalle Coop (quindi non di parte !) - chiude la lettera l'ex sindaco Ettore Severi - Chi davvero aiutar vuole, dimostri più fatti e non parole».